Abeti feriti del Veneto regalati e trasformati in due alberi di Natale
FINALE. Due abeti rossi del Pian del Cansiglio (Belluno e Treviso) instabili a causa della tempesta Vaia dell’anno scorso, sono partiti dagli uffici di Veneto Agricoltura alla volta di Finale. Sono stati prelevati nell’area di Pian Canaie dagli operatori forestali dell’Agenzia regionale e scelti perché colpiti e quindi pericolosi.
I due alberi sono stati caricati su un mezzo della società San Marco, importante realtà emiliana che produce energia, con sede a Finale, la quale ha acquistato una quantità importante di piante schiantate provenienti dai boschi veneti.
La richiesta alla Regione Veneto inviata dal sindaco, Sandro Palazzi, è stata subito accolta dal governatore Luca Zaia, il quale ha chiesto a Veneto Agricoltura di mettere a disposizione i due abeti che verranno collocati, in vista delle festività natalizie nelle piazze finalesi.
Un segno che non solo ricorderà alla comunità emiliana il Natale in arrivo ma anche, con lo stesso spirito, l’abbraccio tra le due Regioni nel nome di una importante collaborazione.
Come si ricorderà sarà la centrale elettrica di via Ceresa, venduta da Enel Green Power al fondo F2i Sgr, a bruciare buona parte degli alberi caduta sulle Dolomiti a causa della tempesta del 2018. L’accordo solidaristico è stato sancito anche con il placet della Regione Emilia Romagna, che aveva annunciato come parte delle piante sarebbero state accolte nel Finalese come gesto di vicinanza e per evitare problemi di natura sanitaria. Un progetto che ha comunque trovato ritrosie negli ambienti finalesi, già provati da una dura battaglia ambientalista. —
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