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«È una spinta importante anche per la nostra economia»

L.G.

Il presidente Sciolette: «Uno strumento fondamentale contro le sofisticazioni fatte sopratutto all’estero Ci aiuterà a difenderci»

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«Sono molto orgoglioso del fatto che uno strumento così innovativo e importante per tutelare la qualità e l’autenticità dei nostri prodotti venga installato a Modena, nella nostra Università».

A dirlo è stato Pierluigi Sciolette, presidente di Palatipico Modena, intervenuto ieri al convegno “Smart Innova Food” al Centro interdipartimentale grandi strumenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia e al taglio del nastro del nuovo laboratorio di Spettrometria di massa per la determinazione dei rapporti isotopici di bio-elementi.

«I due nuovi spettrometri all’avanguardia che sono stati installati sono davvero qualcosa di importante - ha spiegato Sciolette - perché dovrebbero consentire di ricostruire con una certa attendibilità la tracciabilità del prodotto, individuando di conseguenza i prodotti che vengono da altre aree e le sofisticazioni fatte soprattutto all’estero».

Alla tavola rotonda che si è tenuta ieri, oltre al rettore Unimore Carlo Adolfo Porro e al direttore del Centro interdipartimentale Andrea Tombesi, hanno partecipato anche Alessandro Gualtieri, direttore del dipartimento di Scienze chimiche e geologiche, Giuseppe Molinari, presidente della Camera di Commercio di Modena, Claudio Biondi, presidente del Consorzio Lambruschi modenesi - che insieme alla Camera di Commercio hanno finanziato un progetto costato complessivamente circa 500mila euro - Pasquale Carlino di Elementar Italia e Simona Caselli, assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna.

«Quello che è stato installato è uno strumento molto importante - ha detto ancora il presidente di Palatipico Modena - perché dovrebbe aiutarci a difendere l’autenticità dei nostri prodotti tipici, tutelando così il territorio e anche la nostra economia».

Una piattaforma che rappresenta il risultato del lungo lavoro svolto in questi anni dai ricercatori di Scienze chimiche di Unimore e dalle sinergie instaurate con le realtà produttive del territorio, particolarmente sensibili, specie negli ultimi anni, ai temi della qualità delle produzioni, dell’origine delle materie prime, dell’autenticità degli alimenti e della loro sicurezza. —

L.G.

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