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Federconsumatori: «A Modena la spesa per gli alimentari è meno costosa che a Reggio Emilia»

Federconsumatori: «A Modena la spesa per gli alimentari è meno costosa che a Reggio Emilia»

Sono stati rilevati i prezzi nella Grande distribuzione. L’indagine ha preso in considerazione 245 prodotti

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MODENA. La spesa per i prodotti alimentari nella Grande distribuzione è più conveniente a Modena e provincia rispetto al territorio di Reggio Emilia.

È l’esito del confronto che l’Osservatorio prezzi di Federconsumatori ha effettuato dopo avere presentato, pochi giorni fa, l’indagine sulla Grande distribuzione nel Modenese. Sono stati rilevati i prezzi di 245 prodotti alimwentari.

Il primo dato che emerge chiaramente è quello delle grandi differenze tra le dimensioni della rete commerciale delle due province.

A Modena il peso degli Ipermercati è quattro volte superiore a quello di Reggio Emilia (116 contro 29 mq ogni 1000 abitanti, 12 ipermercati a Modena, 3 a Reggio Emilia). A Reggio lo sviluppo commerciale si è concentrato in particolare sul formato supermercato, a differenza di quanto accaduto nel Modenese. Un dato che senz’altro incide sulla differenza nei prezzi applicati, registrata dall'analisi condotta da Federconsumatori.

Nella rete commerciale delle due province si è rilevato in primo luogo un maggiore costo a Reggio Emilia del 2,7% sul paniere Grandi marche, i prodotti leader di mercato e marche a diffusione nazionale). Poi è stato rilevato un costo superiore a Reggio Emilia del 2,3% delle “private label”, vale a dire i prodotti a marchio del distributore che dà il nome al supermercato. C’è poi un maggiore costo a Reggio Emilia del 4,9% nei primi prezzi (prodotti dai prezzi più bassi) applicati nella Grande distribuzione (a Reggio non sono stati monitorati i discount).

Federconsumatori segnala anche un costo superiore a Modena del 3% sui prodotti freschi: in questo caso però il dato di Reggio Emilia è riferito a un solo punto vendita, quindi è poco significativo.

«Differenze non clamorose - dice Federconsumatori - ma non da sottovalutare, in un contesto in cui a Reggio, come a Modena, la crescita dei prezzi è molto superiore a quella regionale e nazionale. Reggio e Modena hanno in comune anche il differenziale, il 20%, tra il supermercato più conveniente e quello più caro».

Le indagini hanno rilevato una certa specularità tra Modena e Reggio anche nella competizione commerciale. Dall’analisi del dettaglio degli ambiti territoriali risulta che i distretti con i prezzi più convenienti sono il distretto di Scandiano per la provincia di Reggio Emilia e i distretti di Modena e Ceramico per la provincia di Modena. Nel caso di Scandiano e Sassuolo-Fiorano si tratta di distretti che, oltre ad essere territorialmente contigui, registrano la maggiore concentrazione di punti vendita di medie e grandi dimensioni e con una più ampia varietà di catene commerciali.

Nel Reggiano non è stato monitorato l’Appennino, pertanto manca il corrispondente raffronto tra i due territori della fascia montana. Una situazione analoga nell’analisi per insegna commerciale: le differenze tra negozi della stessa catena sono contenute entro il 4%, punta che viene raggiunta da Conad, a favore della provincia di Modena. —
 

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