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il voto del consiglio 

Sestola controcorrente Bocciati il market e il centro benessere

Daniele Montanari
Sestola controcorrente Bocciati il market e il centro benessere

Senza garage multipiano il progetto non può partire Bonucchi: «Stop della Provincia». Zanarini: «Rischio causa»

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È stato stoppato il progetto della palazzina multiservizi nell’area di piazza Romania. Il progetto prevedeva quattro piani di 400 metri ciascuno: uno interrato di garage, il primo con centro benessere (spa), il secondo con un supermarket e l’ultimo di uffici e ambulatori. A ciò si sarebbe aggiunta la dotazione di due ascensori (uno verticale e uno orizzontale tipo scala mobile) per arrivare fino in piazza Passerini e quindi nel centro del paese. L’investimento complessivo sarebbe stato di circa 4 milioni di euro.

Il 27 luglio 2017 il Consiglio comunale aveva dato un via libera preliminare, ma poi tutto si è bloccato anche a fronte della mobilitazione dei commercianti del centro storico, allarmati dalla concorrenza che avrebbe potuto fare il market. Giovedì in Consiglio ci si è ritrovati a prendere una decisione dirimente: inserire o meno il piano tra gli interventi fattibili da comunicare alla Regione. E ha stravinto il no: tutta la maggioranza ha votato contro, il 5 Stelle Riccardo Balboni si è astenuto e l’unico voto favorevole è stato quello di Stefano Zanarini di Sestola Civica (Annibale Tintorri non era presente).

Il progetto è di vecchissima data: se ne iniziò a parlare nel 1984, quando fu stretto il primo accordo tra Comune e proprietari dell’area, che avrebbero ceduto l’attuale parcheggio a monte del palazzetto dello sport in cambio dell’edificabilità di 1900 metri. Parcheggio diventato definitivamente comunale con rogito del dicembre 2012. Il piano prevedeva anche un altro parcheggio multipiano, di cui i privati avrebbero dovuto realizzare una parte da cedere a uso pubblico. Ma le mutate condizioni di mercato hanno spinto i proprietari a frenare sul multipiano e a chiedere in sostanza di poter partire solo con la palazzina. La cosa sembrava fattibile e su queste premesse si inserisce il voto favorevole del 2017.

Ma poi oltre alla protesta dei cittadini è arrivato un’opposizione superiore: «La Provincia ci ha detto che non si può stralciare il multipiano a meno di fare una variante al Psc - spiega il sindaco Marco Bonucchi - ma il multipiano è di interesse pubblico e non può essere cancellato. L’edificabilità dell’area comunque resta, non togliamo diritti acquisiti».

Di tutt’altro parere si è mostrato invece Zanarini: «Il Comune ha cambiato idea rispetto al 2017 - attacca il consigliere - Prima non c’era bisogno del multipiano, adesso sì. I parcheggi del palasport però sono già stati rogitati. Mi auguro che i miei colleghi in Consiglio abbiano letto bene gli atti prima di negare ciò che prima avevano autorizzato, perché qui si preannuncia una causa milionaria per risarcimento danni. Per me la palazzina era una grande opportunità di riqualificazione, innovazione logistica e ampliamento dell’offerta commerciale con prezzi come quelli di Pavullo o Modena». —



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