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Tribuna abusiva, sportivi ed Fgp dal giudice

Tribuna abusiva, sportivi ed Fgp dal giudice

Dirigenti ed ex accusati di lottizzazione illecita. Il Comune si costituisce parte civile, ma sulle responsabilità è battaglia legale

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FIORANO. La controversa vicenda della tribuna dello stadio comunale “Ferrari” approda oggi davanti al Giudice delle indagini preliminari. Si parte con il Fiorano calcio e l’ex responsabile della società operativa del Comune- Fgp, “Fiorano Gestioni Patrimoniali srl” - dalla parte degli imputati, e col Comune “parte offesa”, nel senso che la Giunta ha deciso di costituirsi parte civile contro gli altri due soggetti, “invitando” il nuovo amministratore di Fgp a fare altrettanto.

Decisione assunta pochi giorni fa, attraverso una delibera di giunta ermetica (la numero 128 del 29 novembre, “Costituzione di parte civile in procedimento penale”), nella quale si omette di specificare la questione per cui non si incarica un legale, anzi si affida ad un dirigente il compito di incaricare un legale, per costituirsi parte civile, mentre il sindaco ha il mandato di “dare simile indicazione di programma” all’amministratore attuale di Fgp. L’accusa ai dirigenti (uno ex, l’altro tuttora in carica) delle due società è in sostanza di lottizzazione abusiva, in quanto la tribuna dello stadio, di proprietà del Comune e affittata al Fiorano calcio, risulta priva del titolo abilitativo. Come questo sia stato possibile, e quali siano davvero le responsabilità, dovrà essere proprio il procedimento penale ad accertarlo. E non sarà facile, poiché al di là delle etichette processuali la vicenda è assai complessa e non priva di rischi anche per il futuro: in questi anni soprattutto la società sportiva (che già non ha avuto la disponibilità dell’altro campo di Spezzano) ha chiesto in ogni modo di risolvere la questione, anche nell’interesse di circa 500 tra giovani e bambini tesserati, e delle loro famiglie. Ottenendo invece di trovarsi contro al processo lo stesso Comune. L’udienza di oggi, per ragioni legate a scioperi nel settore, potrebbe essere rinviata, ma il procedimento è instaurato. Ad innescarlo in parte un accesso agli atti da parte di un consigliere comunale, che dopo quasi 200 giorni di inutile attesa di risposte aveva chiesto alla giustizia di fare chiarezza. E si è scoperto che i lavori allo stadio (pagati metà dal Comune e metà dalla associazione sportiva) erano privi dei necessari atti dello stesso Comune. La questione poi si è allargata alla mancanza del certificato prevenzione-incendi, e, più di recente, dalle nuove e necessarie autorizzazioni per gli spettacoli. Fatto sta che ormai tre anni fa la tribuna - pur nuova e robusta - venne interdetta e sequestrata.

Per anni è capitato che poco alla volta gli spettatori, per ripararsi dalle intemperie, abbiano aggirato i nastri rossi e bianchi. Il Fiorano calcio, affittuario, era stato anche nominato custode giudiziario (e quindi responsabile) della struttura sequestrata. Un mese fa, si ricorderà, il blitz della polizia municipale, durante una partita domenicale, e la riapertura di quella ferita, con alcuni spettatori fatti allontanare. Tanto che ormai ogni domenica la società sportiva - in questa situazione sempre più kafkiana - è costretta a chiamare le forze dell’ordine per diffidare qualche spettatore che, per ripararsi, si infila sotto il tetto. Alla vigilia del processo, nessuno dei protagonisti vuole commentare questa situazione, tra imbarazzi, rabbia e delusione. —

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