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Voleva rapinare l’arma alla vigilessa Resterà in carcere

Voleva rapinare l’arma alla vigilessa Resterà in carcere

«Non lo volevo fare davvero...» Puntava all’arma per vendicarsi con un eserecente mirandolese Il racconto della assistente ferita «Ho resistito, grazie ai colleghi»

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SAN POSSIDONIO. «No ma io poi non lo volevo mica fare davvero...». Si è giustificato così, a margine dell’udienza di convalida dell’arresto, il 35enne problematico di San Possidonio arrestato l’altro giorno per lo sconcertante tentativo di rapina dell’arma Tanfoglio 9x21 in dotazione alla assistente capo della polizia locale che ha aggredito, negli uffici del distaccamento presso il municipio di San Possidonio.

Davanti al giudice De Padua, ieri, il 35enne però si è avvalso della facoltà di non rispondere. A ricostruire l’accaduto il responsabile del presidio, Claudio Rossi, che ha proceduto agli atti formali dell’arresto. Tanto è bastato a disporre la convalida dell’arresto e la misura cautelare in carcere, richiesta dal pm Claudia Natalinio. Assistito dall’avvocato Tullio Virgili, l’uomo comparirà per il vero processo davanti al giudice il 30 gennaio, accusato di tentata rapina, resistenza e lesioni. Voleva vendicarsi di un esercente di Mirandola, presso il quale si era rifornito, assicurando che sarebbe poi passato a pagare. Quello non lo ha più visto ma grazie alle telecamere di sicurezza ha annotato la targa dell’auto, rivolgendosi alla polizia. La polizia ha atteso l’uomo davanti a casa e quando è arrivato era palesemente ubriaco. Risultato: accertamento con l’etilometro della polizia municipale, alcol nel sangue quasi 4 volte il massimo e patente ritirata.

«Lo conosciamo, quando l’ho visto entrare in ufficio pensavo alle solite questioni, invece si è avventato su di me, voleva strapparmi l’arma, diceva che doveva uccidere qualcuno... Ho resistito, sono riuscita a chiedere aiuto ai colleghi della vicina sede centrale provvisoria e sono arrivati in un attimo, li ringrazio», ha raccontato l’assistente capo medicata in ospedale, con un’altra collega, dopo il concitato arresto.

Ieri in una nota l’Unione dei Comuni - per voce del neo assessore alla pm Michele Goldoni, ha espresso solidarietà agli agenti coinvolti. —

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