Una ciclovia tra Carpi e Guastalla per pendolari e turisti “slow”
La Regione e sei Comuni sottoscrivono un protocollo d’intesa per un tracciato di 40 chilometri
Una ciclovia di una quarantina di chilometri che costerà qualche milione di euro e collegherà Carpi a Guastalla, con l’obiettivo di fare riscoprire quel turismo “slow”, nei luoghi di interesse naturale e storico, e che consenta, al tempo stesso, di snellire il traffico pendolare.
Il protocollo d’intesa è stato firmato ieri a Palazzo Scacchetti dal sindaco Alberto Bellelli con l’assessore ai Lavori pubblici Marco Truzzi, e i sindaci Lucio Malavasi (Rio Saliceto), Alessandro Santachiara (Campagnola), Elena Carletti (Novellara) con l’assessore Alberto Razzini, l’assessore Ivano Pavesi di Guastalla, Gianluca Paoli (Bagnolo) con l’assessore Luisa Ghiselli. Sei Comuni di cui Carpi è capofila, quattro Unioni coinvolte con 250 mila cittadini rappresentati e la Regione, con cui è stato siglato il protocollo, con l’intento di fare massa critica in primis presso istituzioni quali l’Unione Europea, «ma anche Autostrade, se ci sarà possibilità» rivela Bellelli. Con quest’ultima sarà necessario dialogare per la realizzazione di un sottopasso o sovrappasso.
La ciclovia non è da confondersi con una pista ciclabile: è infatti di un percorso che, pur potendo prevedere tratti riservati alle biciclette comprende anche strade secondarie con traffico promiscuo, strade che comunque i ciclisti e i cicloturisti possono percorrere in condizioni sicure. «Il progetto ambizioso è quello di collegare Eurovelo 7 ed Eurovelo 8 - aggiunge Bellelli - La Regione ci supporterà dal punto di vista tecnico nella ricerca di fondi. Oggi parte un’avventura che vogliamo scrivere assieme, così come è stato insieme a Rio Saliceto per l’installazione di telecamere contro la criminalità su via Guastalla». Truzzi ha ricordato che la volontà è di «creare un tavolo operativo per definire la progettualità con la volontà di ricucire frammenti di ciclabili già esistenti e mettere in sicurezza i punti critici». Durante il tavolo operativo saranno discussi anche i tracciati. Malavasi rimarca che «il risultato sarà storico se lo porteremo a casa». Razzini sottolinea l’integrazione «tra parte ciclabile e ferrovia e l’esistenza di tre Zps, zone speciali, in successione tra Carpi e Guastalla: si lavorerà perché la pista attraversi queste zone». L’assessore Pavesi ricorda come i pezzi di ciclabili che uniscono comuni vicini non siano per forza «inseriti in questo percorso. Alessandro Santachiara ricorda che l’obiettivo è portare «il cicloturista qui, oltre a considerare la riduzione del traffico pendolare». Traffico che per quanto riguarda Carpi è diretto a Goldoni e Italncarni. Il sindaco Paoli ricorda che Bagnolo è coinvolta «al tracciato Est-Ovest si aggiungerà una diramazione Nord-Sud, per raggiungere attraverso appunto Bagnolo la stazione “Mediopadana” di Reggio, sulla ferrovia ad alta velocità».
Il progetto, i cui tempi si conosceranno sempre in sede di tavolo operativo, accanto al plauso dei sindaci non manca di sollevare critiche dalla capogruppo leghista Federica Boccaletti: «In una città alle prese con ciclabili, quando ci sono, interrotte, insicure e scarsamente, o per niente, illuminate si pensa alla ciclovia Carpi-Guastalla. Peraltro senza avere ottenuto ancora i soldi per farla e senza avere un progetto. La mia domanda è: fate apposta a pigliarci per il naso o manco ve ne rendete conto?». —
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