Bretella, nuovo rinvio: primavera 2020 Prima dei cantieri c’è l’ostacolo espropri
Autobrennero presenta il progetto esecutivo a Rubiera. Valore 500 milioni, i lavori dureranno circa tre anni e mezzo
Si prova una distinta sensazione di déjà vu nell’ascoltare l’ingegner Carlo Costa illustrare il progetto della bretella Campogalliano-Sassuolo, che comprende anche il nuovo collegamento tra Modena, Rubiera e Reggio Emilia. Il direttore tecnico generale di Autostrada del Brennero, infatti, ieri a Rubiera (davanti a oltre 200 cittadini) ha presentato l’opera all’interno di un cerimoniale che ha ricordato in tutto e per tutto quello che si è svolto il 1 giugno 2017. Allora nel Palazzo Ducale di Sassuolo, alla presenza del ministro Del Rio e di tutti i sindaci coinvolti, si annunciava l’inizio dell’opera per maggio 2018. Data ampiamente superata dal calendario. Tanto che l’ok definitivo dal Ministero, firmato da Paola De Micheli dopo la celebre richiesta dell’analisi costi-benefici di Toninelli, è arrivato solo a settembre di quest’anno con inizio dei cantieri fissato per gennaio 2020. Niente da fare. «Pensiamo di partire entro la prima metà del 2020 - specifica l’ingegner Costa - Sempre che non ci siano impedimenti che al momento non sono in grado di valutare. Devono essere effettuati gli espropri, le bonifiche belliche, la risoluzione dei sottoservizi ecc».
l’opera e i tempi
Come noto l’opera (25,6 chilometri) non comprende solo il collegamento autostradale tra la A22 e Sassuolo (15 chilometri), ma anche il raccordo con la tangenziale di Modena (3,5 chilometri), l’asse di collegamento con la nuova tangenziale di Rubiera (0,6 chilometri) e appunto la nuova tangenziale di Rubiera (6,5 chilometri). Il progetto definitivo di quest’ultimo tratto deve ancora affrontare la conferenza dei servizi e quindi non è “cantierabile”, tutto il resto è già esecutivo.
«I lavori sono stati suddivisi in 3 ambiti - spiega Costa - così da consentire l’esercizio anticipato di alcuni tratti. Il primo cantiere sarà quello del collegamento con la tangenziale di Modena: durerà 25 mesi. Poi toccherà al tratto fino allo svincolo per Rubiera (6 mesi) e infine il tratto fino a Sassuolo (7 mesi) per un totale di 38 mesi». Poco più di tre anni.
traffico e proteste
L’opera ha costi altissimi: 514 milioni di euro, dei quali 215 di contributo statale da restituire con gli interessi.
«Prima di buttarci in un’impresa così ingente - precisa Costa - abbiamo effettuato previsioni sul traffico futuro. I modelli ci dicono che nel 2035 tra Sassuolo e Campogalliano transiteranno 35mila veicoli, di cui oltre 8mila pesanti. Tra Modena e la nuova bretella 43mila veicoli, di cui 8.882 pesanti. E infine sulla futura tangenziale di Rubiera 10.836 di cui 1.990 pesanti».
Le previsioni sono in netto contrasto con il modello di mobilità sostenibile dei gruppi ambientalisti presenti: «Capisco la vostra posizione - risponde Costa - ma Autostrade del Brennero è un esempio quando si parla di mobilità green: siamo la prima autostrada in Italia ad aver pianificato un modello di alimentazione a idrogeno, con tanto di distributori anche in provincia di Modena. In futuro le strade serviranno, dovremo solo cambiare i carburanti».
Presente anche l’assessore alla Mobilità Raffaele Donini (Bonaccini era impegnato a Roma) che ha difeso l’operato della Regione sulla mobilità sostenibile (senza evitare qualche brusio di sottofondo) e ha sottolineato come «questi progetti sono stati fermati solo dalla burocrazia, in particolare dal ministro Toninelli e dal sottosegretario Dell’Orco che hanno chiesto ulteriori analisi a cui non ci siamo mai opposti, ma per fortuna è qualcosa che ci lasciamo alle spalle. Ora si può veramente partire». Applausi scroscianti dalla sala, ma quella sensazione di déjà vu non se ne va... —
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