Gli insegnanti in coro «Impensabile proporre la scuola a doppio turno»
SERRAMAZZONI. I prof di tutte le scuole dell’istituto comprensivo di Serra bocciano la proposta di doppio turno a seguito dell’emergenza creatasi con la chiusura dell’ala in legno che ospitava la materna. E lo fanno nel merito, ritenendo la soluzione inaccettabile dal punto di vista della didattica. Il Collegio docenti giovedì si è espresso su quella che resta l’unica proposta ufficiale fatta dal Comune: spostare i bimbi dell’infanzia di Serra nella scuola primaria di San Dalmazio la mattina, costringendo quelli della primaria ad andare a Riccò al pomeriggio. Un’ipotesi su cui i genitori già venerdì scorso (e poi in Consiglio d’istituto) hanno espresso la loro contrarietà.
Ma mancava ancora la voce ufficiale della scuola, che ha parlato in modo forte trovando concordi nella valutazione i docenti tanto dell’infanzia quanto della primaria e delle medie. «Come docenti ci sentiamo un corpo unico - sottolinea uno di loro a nome di tutti - e riteniamo inaccettabile l’opzione di far fare scuola fino a sera a dei bambini. Peraltro senza nessuna indicazione sulla fine del periodo. È già stata durissima l’anno scorso con i ragazzi delle medie, ma almeno allora s’intravedeva un termine. Oggi è improponibile».
Sarebbe, alla fine, una sorta di babysitteraggio, senza la possibilità di insegnare veramente. I docenti fanno quadrato attorno alla nuova preside Paola Brogi, che si trova ad affrontare una situazione difficilissima, anche in prospettiva: «La nostra dirigente sta lottando con le unghie e coi denti per salvare la scuola d’infanzia - dicono - sapendo che sono in pericolo anche posti di lavoro. Questa crisi infatti arriva proprio nel momento delle nuove iscrizioni, e c’è il rischio che le famiglie, sconfortate, decidano di mandare i bimbi altrove. Ma questo si ripercuoterebbe sui futuri numeri della primaria e delle medie, con un effetto domino disastroso. Perché il personale scolastico (docenti, collaboratori, Ata, segreteria) viene stabilito su quei numeri. Ci aspettiamo al più presto una nuova proposta dal sindaco». Che fino a ieri non era arrivata.
Le possibilità di cui si è parlato finora sono tre: spostare i bimbi nella scuole dei paesi vicini; adattare la palestra per ospitare la scuola d’infanzia in seguito ad un nuovo tavolo di confronto; accelerare la perizia tecnica che permetta almeno il rientro nell’ala in legno sotto i 100 frequentanti. —
D.M.
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