Gazzetta di Modena

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il bilancio di un anno 

La difesa della natura tra sequestri e denunce Migliaia di controlli

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Da gennaio ad oggi sono stati effettuati dai carabinieri forestali di Modena 3.465 controlli in materia di tutela ambientale che vanno dalla tutela del territorio, della fauna, della flora e delle aree protette fino ai delitti contro il patrimonio ambientale, alle discariche, i rifiuti e gli inquinamenti ed in materia Cites, secondo quanto previsto dalla Convenzione di Washington. Il Nucleo Cites incardinato nel Gruppo ha dedicato il suo impegno prioritario verso la tutela delle specie a rischio di estinzione. «Sono stati riscontrati 315 illeciti amministrativi ed elevate sanzioni per quasi 240.000 euro - spiegano i carabinieri - Contestati 71 reati e denunciate all’autorità giudiziaria 66 persone».

Detto dei controlli per la repressione del bracconaggio, per la prevenzione del dissesto idrogeologico e per accertare il rispetto delle norme sul benessere animale, sono incrementati i controlli contro l’abbandono incontrollato di rifiuti, così come sugli illeciti smaltimenti effettuati da imprese del settore edilizio, con un consistente aumento del numero delle sanzioni amministrative e delle notizie di reato. «I controlli nell’ambito degli inquinamenti sono stati indirizzati, in particolare, sul corretto utilizzo degli effluenti provenienti da allevamenti zootecnici».

Tra le altre, si ricorda l’Operazione Penelope che ha stroncato un traffico illecito di rifiuti speciali costituiti da cascami e ritagli tessili prodotti nel comparto industriale manifatturiero di Prato e smaltiti illecitamente in Pianura Padana.

In materia di animali il sequestro di 17 esemplari di pappagalli tutelati o la denuncia per abbandono di animali esotici (un pitone reale e una tartaruga azzannatrice).

Per quanto attiene il Noe, nel 2019 circa 130 i controlli su impianti di gestione rifiuti, rilevando 17 non conformità e denunciando 35 persone per l’illecita gestione dei rifiuti speciali e violazione alle prescrizioni. Sono state sequestrate oltre 500 tonnellate di rifiuti plastici, 1200 tonnellate di rifiuti pericolosi costituiti da scarti di cavi elettrici con relativo sequestro dell’area e sequestri di aree aziendali per oltre 7 milioni di euro. —

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