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Alberghi e ristoranti, nuova vita per cinque storiche attività

Daniele Montanari
Alberghi e ristoranti, nuova vita per cinque storiche attività

Venerdì ha riaperto l’ex Cavallino, tra una settimana tocca all’ex Gallucci Sbloccato l’Hotel Roma. Galassini si prende il Cristallo, i sassolesi il Panoramic

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Alle porte dell’inverno, è... primavera di hotel-ristoranti a Sestola, dove tra progetti iniziati e compiuti ci sono cinque realtà storiche che si incamminano a nuova vita grazie a importanti riqualificazioni.

In un centro di 2.500 abitanti, cinque investitori che si muovono insieme vogliono dire tanto in termini di appetibilità e fiducia nello sviluppo turistico. Ad aprire le danze è stato venerdì l’ex Cavallino Bianco (via Umberto I 85) ribattezzato Locanda San Nicolò dai nuovi gestori livornesi (la proprietà resta sestolese), che hanno voluto inaugurare dopo un paio d’anni di chiusura proprio nella solennità di San Nicola, patrono del paese. Hanno completamente rinnovato locali e menù, portando la cucina di mare in montagna ma assicurando anche un’ottima qualità di quella di terra. In sala hanno voluto un pianoforte per accompagnare le serate evento: Vigilia, Natale, Capodanno e poi via lungo il corso dell’anno. In più, l’accoglienza di nove camere.

Tra una settimana, il 15 dicembre, inizierà la nuova vita dell’ex Gallucci (in via Piscina 2), trasformato in Hotel Wellness Villa delle Fate dai nuovi proprietari della Cimone Partner, di cui fanno parte il Camping Sestola (con Luciano Magnani e i cugini Mirko e Claudio Gherardini) e la famiglia Faenza, che già gestisce importanti hotel a Modena. Chiusa da diversi anni, la struttura è stata sottoposta a un restyling totale che la restituisce oggi con 18 camere (ognuna dedicata a una fata, di qui il nome) e un centro benessere dotato di sauna, idromassaggio, bagno turco, docce relax, solarium e molto altro. Inclusi quattro garage autorimessa (rarità da queste parti) e colonnina di ricarica per le auto elettriche.

Poi c’è il blocco del concordato preventivo della Sirs spa, che ha visto andare a buon fine i tentativi di cessione dell’Istituto Vendite Giudiziarie di Modena, dopo diverse fumate nere. L’hotel Roma (centralissimo in Corso Libertà 59) è ora in capo alla società Roma 2020 srls (formata da sestolesi e pavullesi), che ne assicura continuità operativa con importanti piani anche per il futuro.

Poi c’è l’Hotel Cristallo, dominante alle porte del centro al 34 di piazza Passerini. Dopo diversi esperimenti d’asta falliti, è stato assegnato a una società che fa capo alla famiglia Galassini, molto nota a Modena per l’attività della Usco spa. Ha acquistato una struttura storica di Sestola, simbolo degli anni d’oro, che ha bisogno di interventi importanti per tornare a essere fruibile. Ma c’è tutta la volontà di presentare presto un ampio progetto in merito.

Last but not least, l’hotel Panoramic (via Umberto I 47), altro gioiello di un tempo segnato da un lungo periodo di inattività: è stato acquistato da una società sassolese che ha disposto intanto alcuni lavori interni di manutenzione per la conservazione dell’immobile. Poi anche qui dovrebbe arrivare il progetto di restyling e rilancio.

«PAESE APPETIBILE»

«Le situazioni alberghiere sospese in paese hanno trovato uno sbocco, grazie a imprenditori del territorio e non che hanno deciso di investire su Sestola – dice il sindaco Marco Bonucchi – adesso speriamo di riuscire a sviluppare condizioni perché tutte queste realtà diventino attive e capaci di generare economia. Gli alberghi sono la nostra industria, e vedere cinque piani di rilancio insieme, per quanto in diverse fasi, è una soddisfazione: significa che il nostro paese è appetibile, e ha ancora grandi potenzialità turistiche da esprimere». —

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