«Il primo accordo già dieci anni fa»
L’assessore Costi ricorda le priorità «Clima e trasformazione digitale»
L’IMPEGNO
«Il primo accordo di questo distretto – sottolinea Palma Costi, assessore regionale alle attività produttive - fu realizzato nel 2009, dopo una delle più grandi crisi del settore ceramico. Questo territorio, da quel periodo, non ha mai perso la volontà di risorgere e riproporsi al mondo con proposte anche totalmente diverse rispetto al passato». Un protocollo dal valore storico secondo Costi, una sfida collettiva, frutto della sinergia tra amministrazioni comunali, Confindustria Ceramica e Regione, che mira a dare delle risposte concrete alle richieste dei giovani che, nell’ultimo anno, hanno manifestato nelle piazze guidati dalla giovane Greta Thunberg. «Alcuni punti – continua l’assessore regionale - sono fondamentali per questa sfida: la digitalizzazione e una trasformazione green del nostro sistema produttivo. Noi, come Regione Emilia Romagna, abbiamo fatto della lotta al cambiamento climatico e del governo della trasformazione digitale i due punti fondamentali delle nostre azioni». Ma, tiene a sottolineare Costi, «un accordo è solo un punto di partenza. Sono comunque convinta che si possa avere fiducia sulla buona riuscita di questa sfida, perché il distretto ceramico è una realtà unica in Italia e in Europa. In questo territorio abbiamo la conoscenza e la formazione continua che permettono di fare ricerca e di innovarsi».
«Il distretto – aggiunge Paola Gazzolo, assessore regionlale all’ambiente – ha capito prima di altri che la competitività si gioca su fattori ambientali, e noi siamo pronti a farci carico del pezzettino di responsabilità che abbiamo come Regione Emilia Romagna. È un impegno preso con i cittadini e che non solo rispettimo ma intendiamo perseguire anche in futuro». — S.P.
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