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Salvini a Pievepelago. "Il voto in Emilia Romagna avrà valore nazionale" Atti vandalici nella notte

Salvini a Pievepelago. "Il voto in Emilia Romagna avrà valore nazionale" Atti vandalici nella notte

Prima tappa per Salvini in Appennino. Palestra non del tutto piena. Alcuni volontari della Lega hanno fatto la triste scoperta: alcune transenne attorno al palazzetto erano state divelte. Una di queste, scaraventata giù per una scarpata, è finita sul tetto di un impianto a biomasse di proprietà del Comune, danneggiandolo.

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PIEVEPELAGO  Palestra gremita ma non esaurita a Pievepelago per l'arrivo di Matteo Salvini nella prima tappa della sua due giorni dedicata ai comuni montani dell'Appennino modenese.

“Non deve essere una sfortuna nascere in montagna, pertanto faremo di tutto per riaprire il Punto nascite di Pavullo, e restituire i servizi, soprattutto in ambito sanitario, ai montanari. Dal 27 gennaio cambieremo le cose: le scelte per il futuro Pievepelago le devono decidere i cittadini di Pievepelago”. Questa la promessa che il leader della Lega, Matteo Salvini,ha lanciato dal palco allestito nella palestra di Pievepelago dove ha fatto tappa il suo tour elettorale a sostegno della candidatura di Lucia Borgonzoni a prossima presidente della Regione Emilia-Romagna. Il numero uno del Carroccio, davanti alle oltre mille persone che hanno gremito la palestra dell'appenino modenese ha anche ribadito la necessità di elaborare un piano di infrastrutture “di cui la montagna ha bisogno da troppo tempo”.

Salvini, accolto con applausi e incitamenti, dai suoio sostenitori ha confessato alla platea di avere da sempre un grande amore per la montagna e tutto quello che può regalare a chi sceglie di viverci o andarci in vacanza.

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"Nonostante mi abbiano dipinto come uno perennemente al mare in spiaggia - ha ironizzato - ritengo che la montagna sia bella e non deve essere penalizzato chi sceglie di vivere in montagna". Ha poi evidenziato come i comuni guidati dalla Lega siano ben amministrati.

L'ex vicepremier ha poi toccato alcuni temi di stretta attualità: “Nelle ultime settimane nel nostro Paese hanno scioperato quasi tutte le categorie, dai benzinai, agli agricoltori, dai commercianti ai pescatori, sino agli studenti studenti, ed il governo cosa ha fatto? Ha rinviato sistematicamente ogni problema gli sia stato sottoposto. E così ha rinviato la tassa sulla plastica, quella sulle auto aziendali, quella sullo zucchero e così via: è ora di finirla con la “politica del rinvio” di questo Esecutivo. Il voto in Emilia-Romagna, avrà una ricaduta a livello nazionale: mancano 49 giorni alla data in cui potremo cambiare la storia di questa montagna e di questo Paese. Se il 26 gennaio vinceremo le elezioni, ovviamente torneremo a Pievepelago, ma verremo per parlare di ospedale, di Punto nascite, di strade e infrastrutture: verremo per parlare e risolvere i veri problemi di questo territorio”.

“Per la prima volta, dopo 50 anni, ciascun voto può fare la differenza e consentirci di scrivere una nuova pagina di storia: perché questa volta, con la Lega al governo, cambieremo le cose” ha concluso il proprio intervento Salvini. “Le parole del nostro ex vicepremier confermano quella che è la mission della Lega: stare dalla parte dei cittadini, vivere insieme a loro e condividere le loro criticità nell'ottica di approntare soluzioni – commenta il capogruppo in Regione della Lega, Stefano Bargi: sin dalla prima ora abbiamo sostenuto le ragioni dei Comitati, che volevo la riapertura del Punto nascita, di cui abbiamo raccolto il grido di aiuto rappresentando le loro istanze su diversi tavoli istituzionali, come dimostrano le parole pronunciate oggi da Salvini. Una conferma di quello che è l'approccio concreto della Lega che, a differenza delle strumentalizzazioni che sono solite fare altre fazioni politiche, i problemi li affornta nell'ottica di risolverli”.

Assente, come annunciato in tarda mattinata, la senatrice Lucia Borgonzoni, che corre per la presidenza della Regione in alternativa a Bonaccini. la candidata a governatore ha scelto la vetrina della tv, nella serata di domenica è ospite di Rete 4.

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 E per risolvere i problemi “occorre ascoltare i montanari e confrontarsi con loro, che conoscono il territorio meglio di chiunque altro” e non fare come “Beppe Grillo che parla di “5G”, mentre in certe zone dell'Appennino non prende nemmeno il telefonino”.

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Una di queste, scaraventata giù per una scarpata, è finita sul tetto di un impianto a biomasse di proprietà del Comune, danneggiandolo. I vandali si sono accaniti anche sulla segnaletica stradale, tentando di estirpare un cartello senza riuscirci, ma arrivando quasi a spezzarlo.

Alcuni volontari della Lega hanno notato una macchina aggirarsi in zona e darsi alla fuga poco dopo. La targa è stata segnalata alle forze dell'ordine.

"I soliti 'democratici' che vogliono tappare la bocca a chi non la pensa come loro", dice Stefano Corti, senatore della Lega. "Qualcuno non ha altra arma che la violenza per mostrare le idee che non ha, noi preferiamo i contenuti e le idee. Avanti con coraggio e determinazione, a fianco di Matteo Salvini". ---

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