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L’INIZIATIVA 

Quando la sicurezza sul lavoro viene insegnata dagli attori

Quando la sicurezza sul lavoro viene insegnata dagli attori

Incontro per parlare di infortuni e di come potersi difendere rivolto a gli studenti del Cattaneo-Deledda Tra i docenti la regista Talamonti

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A lezione di sicurezza sul lavoro da… formattori. La seconda “t” non è di troppo. Al Tecnopolo ieri è stato spiegato il perché. «Il buon insegnamento è per un quarto preparazione e tre quarti teatro», ha ricordato Fabrizio De Pasquale, tecnico della prevenzione dell’Ausl, a studenti del Cattaneo-Deledda. Dalla citazione di Galilei alla recitazione il passo è stato breve. Sollecitati dalla regista Luciana Talamonti (Teatrindifesi), le ragazze e i ragazzi hanno avuto meno di due minuti per mettersi in gioco. Hanno stretto mani di compagni e adulti, indicando con un gesto cosa fosse per loro la sicurezza sul lavoro. Le risposte sono state le più curiose. Qualcuno ha allargato le braccia, come se non vi fosse un’unica risposta. Qualcun altro ha costruito un triangolo con braccia e mani sopra la propria testa, come a indicare una casa. Dal gioco s’è passati alle risate. Alcune situazioni descritte durante il laboratorio teatrale di “LaBoriamo in sicurezza” (giunto al decimo anno) inducevano infatti al sorriso, ad alleggerire l’animo. L’atmosfera però poteva diventare cupa da un momento all’altra con un incidente mortale. Un impatto a cui i giovani erano stati preparati dalle cifre. «I numeri non lasciano indifferenti: a Modena e provincia ci sono stati nel 2018 14 infortuni mortali – ha sottolineato in apertura Andrea Bosi, assessore alle Politiche per il lavoro e la legalità – e in regione sono stati 66. In Italia, ogni giorno ci sono dai tre ai quattro morti sul lavoro. I primi numeri del 2019 non sono affatto incoraggianti». «Non ci sono soltanto gli infortuni sul lavoro – l’eco pronunciata da Di Pasquale – perché i morti da malattie professionali sono molti di più». Così più di tutti gli appelli alla prevenzione diventa centrale lasciare un segno nei giovani. «Il punto fondamentale è suscitare emozioni», ha rimarcato il tecnico della prevenzione dell’Ausl. Tra le attività rappresentate, le iniziative di “PratiCare la sicurezza”, esperienza decennale sviluppatasi a Reggio.

Target fondamentale gli studenti, in vista già dei percorsi di alternanza scuola-lavoro. —

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