Sette case svaligiate in una strada Zocca chiede interventi per i ladri
ZOCCA. La culla del Blasco è sotto assedio. Da fine settembre decine di furti nelle abitazioni stanno mettendo in ginocchio residenti e villeggianti. Le ultime denunce sono arrivate proprio ieri mattina quando, dai carabinieri, si sono ritrovate ben sei vittime di effrazione.
Una di queste, Vera Villani, vive a Modena ma, a Zocca, ha un pezzo di cuore: una villetta su due piani costruita dai genitori dopo tanti sacrifici. «È una casa vecchia, molto umile. Vengo qui qualche volta e, ieri, ho trovato l’amara sorpresa. Non mi hanno portato via un granchè, perchè qui non teniamo oggetti di valore. Però hanno divelto gli scuri al primo piano, scuri che avevo cambiato solo due anni fa e avevano una chiusura di sicurezza. Sono ladri molto esperti».
La raffica di furti, inizialmente, avrebbe colpito soprattutto le case dei residenti dove, i ladri, erano certi di trovare un interessante bottino. I villeggianti, quindi, si sentivano al sicuro, convinti che i criminali avrebbero rinunciato ad entrare nelle loro abitazioni in cui, di fatto, non c’è molto.
«Adesso chi vive qui - continua Vellani - ha paura ad andare a fare la spesa, andare al cinema. Non si è più liberi in casa propria. A fare denuncia insieme a me c’era una signora colpita due volte in una settimana, che era lì anche per la casa della figlia. Ho idea che le forze dell’ordine si sentano impotenti, e che non si facciano abbastanza controlli. Una concentrazione così alta in un paese tanto piccolo è certamente una cosa anomala, occorre fare qualcosa al più presto. Il sindaco dice che è preoccupato da quest’escalation, e che però non sono ancora riusciti a catturare questo gruppo».
Probabilmente, una squadra che agisce apparentemente indisturbata, e che sta seminando il panico.
«Ci sentiamo abbandonati - commenta amareggiato Aldo Bisi, vicino di Vellani - e credo che si debbano accendere i riflettori su questa questione, non possiamo andare avanti in questo modo. Zocca non è un paese qualunque, è la patria di Vasco e di Cheli, e in più qui c’è tanto turismo. Nella sola via in cui abito io, via bosco degli Estensi, sono state colpite e danneggiate ben sette abitazioni, tutte villette. È come vivere sotto assedio». Tanti sono quelli che, residenti in altri luoghi, sono arrivati per una giornata tranquilla o per una gita, e hanno trovato finestre e serrature rotte, cassetti rovesciati e, in sostanza, il proprio spazio violato. «È un’esperienza che ti colpisce da dentro - continua Vera Vellani - e ti traumatizza. Sono molto legata a questo paese, a questa casa che ho grazie ai sacrifici dei miei. Però non so se riuscirò a superare questa cosa. Non credo che resterò qui ancora a lungo». —
S.P.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google