Gazzetta di Modena

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il congedo del comandante corsetti 

Il luogotenente saluta «Salvato il presidio Lascio Concordia a colleghi in gamba»

Il luogotenente saluta «Salvato il presidio Lascio Concordia a colleghi in gamba»

Era al comando da 21 anni. «Spero che la caserma riparta» «La realtà è cambiata, resta necessario ascoltare la gente»

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CONCORDIA. «Il mondo è cambiato molto da quando arrivai a Concordia. Ma il mio consiglio ai giovani che si avvicinano all’Arma e sono agli inizi della loro carriera è sempre lo stesso: non guardare le ore di servizio, essere presenti sul territorio, aiutare le persone, perché le persone vanno ascoltate, vanno fatte sentire vicine. E avranno le risposte che si attendono». Con queste parole il luogotenente Armando Corsetti si è congedato dall’arma dei carabinieri, dopo 21 anni e passa di servizio al comando della stazione di Concordia, che si occupa anche del Comune di San Possidonio.

Un presidio essenziale in una terra di confine, che Concordia ha rischiato di perdere, prima con l’inagibilità della storica caserma, poi con il rischio di chiusura dello stesso presidio provvisorio, allestito in un’ala del municipio di Concordia. È stato grazie a persone come Corsetti se i carabinieri sono ancora a Concordia.

Luogotenente, la situazione della caserma.

«Speriamo che ripartano i lavori, che si sono fermati per qualche disavventura burocratica, diciamo così. Una caserma è essenziale per i militari e per la comunità».

Avete però rischiato di perdere il presidio...

«Il presidio è stato salvato grazie all’impegno del Comune e dei miei superiori. C’era il dubbio, io certo ho puntato tanto per rimanere, ma sono stato coadiuvato da Comune e superiori. I carabinieri erano e restano a Concordia».

Dove gli impegni non mancano...

«Beh, col tempo si tende a dimenticare, ma quando arrivai qui c’erano problemi anche allora. C’erano i ladri, e altri reati più gravi. E capitavano episodi preoccupanti. Mi riferisco al giovane immigrato fatto inginocchiare. Anche i vandalismi erano purtroppo diffusi: capitava di trovare le piazze in condizioni pietose, dopo le notti allegre di qualche giovane problematico. Pian piano, quei problemi li abbiamo affrontati e dove possibile risolti. Oggi di problemi magari se ne sono altri, ma i carabinieri sapranno come affrontarli...».

La sua è una famiglia che all’Arma ha dato.

«Mio fratello come me è nell’Arma, ma io provengo da una famiglia di contadini. Dalla quale abbiamo derivato valori preziosi, spendendoli al servizio dei cittadini».

Lei però resterà a vivere a Concordia.

«Sono innamorato di Concordia, resterò concordiese».

La sua operazione più significativa?

«Sicuramente la scoperta di una truffa all’Inps, di rilievo nazionale e del valore di un milione di euro. Conclusa con cinque arresti, due altre misure restrittive e la denuncia di 92 persone. Io e altri due carabinieri ci abbiamo lavorato giorno e notte. Andammo noi a Villa Literno ad arrestare la persona che aveva architettato tutto».

Corsetti ha salutato i carabinieri che in 21 anni sono stati a Concordia (c’è chi è tornato apposta da Roma) e i colleghi delle altre stazioni e del comando di Carpi. Due cerimonie commoventi, con messaggi toccanti, alla presenza dei sindaci. Ora il comando di Concordia passa al maresciallo Luca Solido, al fianco di Corsetti negli ultimi 10 anni: «Un validissimo collega, tanto lavoro insieme, e ho cercato di trasmettergli la mia esperienza. Concordia è in buone mani». —