Gazzetta di Modena

Modena

Il museo verticale della Ghirlandina è la prima attrazione per i turisti culturali

Gabriele Farina
Il museo verticale della Ghirlandina è la prima attrazione per i turisti culturali

In 58mila sulla torre dall’inizio dell’anno: record assoluto In media salgono 170 persone al giorno, tanti stranieri

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La Ghirlandina punta sempre più in alto. Il museo verticale di Modena ha superato quota 58mila presenze nei primi 11 mesi del 2019. In media, ogni giorno oltre 170 persone la visitano, completando quasi 7 turni interi da 25 persone.

I numeri illustrati ieri in Municipio testimoniano un incremento rispetto al primato del 2018, quando erano stati sfiorati i 50mila biglietti venduti.

«La Ghirlandina serve a monitorare il numero di turisti a Modena», ha affermato con orgoglio Francesca Piccinini, direttore dei Musei civici e coordinatrice del comitato di pilotaggio del sito Unesco di Modena. Una frase forte, a cui l’assessore alla Promozione della città Ludovica Carla Ferrari ha subito replicato: «Non proprio, ma è un bel numero».

Un numero che supera di oltre 12mila unità le informazioni richieste allo sportello d’Informazione e accoglienza turistica (Iat): 46mila al 30 novembre scorso (più 10% rispetto al 2018). Gli stranieri sono cresciuti di circa il 26% per lo Iat e di circa il 24% per la torre cittadina. In assoluto, la Ghirlandina ha avuto un incremento di visitatori pari a circa il 18%. I 175mila visitatori del Museo Enzo Ferrari nel 2018 sono lontani, ma gli investimenti nella torre cittadina come meta turistica sono confermati. «Non siamo ancora al livello della torre della Pisa – ha proseguito l’assessore Ferrari – ma ci stiamo attrezzando. Scherzi a parte, la nostra ha caratteristiche di visita diverse».

Per l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi «unire i grandi marchi del territorio a un percorso di valorizzazione turistica dei luoghi rappresenta un “unicum”, che poche altre città lungo la via Emilia hanno».

Un “unicum” che piace sempre più agli stranieri. Parlano soprattutto francese, spagnolo, tedesco, inglese (o americano) e olandese. «Dal 2015 a oggi i risultati sono ottimi: le visite sono aumentate del 107%», ha sottolineato Nicoletta Lusuardi, responsabile dei servizi Beni culturali di Ars-Archeosistemi. La cooperativa gestisce l’accoglienza e l’animazione turistica sia della Ghirlandina sia delle sale storiche comunali.

Giovanni Bertugli (dirigente del servizio Promozione della città) ha ricordato altri numeri. «A San Geminiano ci sono stati 1.300 accessi alla torre – ha precisato Bertugli – e sono stati circa 900 per il 15 settembre. Il 25 aprile sono stati 814. Ad aprile sono state registrate 7.800 presenze, mentre in agosto sono state 5.500. Le sperimentazioni di luglio e agosto con gli aperitivi, seguiti dalle visite serali, sono state positive. Lo stesso per le aperture del lunedì, in cui si sono registrati dati straordinari sia a giugno sia a luglio. Il lunedì è stato il giorno di maggiore afflusso, esclusi i festivi». —



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