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l’investimento  

Dieci milioni per 32 mila forme al Consorzio Caseifici Cooperativi

Serena Arbizzi
Dieci milioni per 32 mila forme al Consorzio Caseifici Cooperativi

Finanziamento erogato da Iccrea. Il presidente: «Porteremo il Parmigiano nel mercato asiatico»

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Un finanziamento di 10 milioni al Consorzio Caseifici Cooperativi: lo ha erogato Iccrea Banca Impresa, una delle più importanti società di leasing italiane, per l’acquisto di 32 mila forme prevalentemente di Parmigiano Reggiano e,in misura minore, anche di Grana Padano.

Il Consorzio, con sede a Carpi presso l’Antica Formaggeria sulla Statale Romana Sud al civico 76, riunisce una ventina di soci, spalmati tra il Reggiano, il Mantovano e, appunto, Carpi. Uno degli obiettivi che ci si propone, tramite quest’operazione, è quella di un incremento del 10/15% della commercializzazione delle forme, anche verso il mercato asiatico.

Il meccanismo funziona così: il Consorzio riceve il finanziamento di 10 milioni e acquista dai caseifici soci il formaggio. Sempre Ccc, poi, presso la sede che coincide con lo stabilimento dell’Antica Formaggeria, lo porterà a una stagionatura fra i nove e i 12 mesi. Forse pure superiore. E sarà rivenduto tramite la rete commerciale del mantovano Consorzio latterie Virgilio, di cui Ccc è una costola.

«Il Consorzio Caseifici Cooperativi è una succursale del “Virgilio” con sede a Carpi, composta da una ventina di soci in buona parte nel Mantovano - spiega il presidente Paolo Carra - L’operazione di finanziamento è stata avviata con Iccrea all’incirca un anno fa per concretizzarsi adesso. Tale somma sarà di beneficio per tutto il comprensorio del Parmigiano Reggiano (per l’80%) e del Grana Padano per il rimanente 20% circa. I nostri soci, infatti, hanno sede tra Mantova, Carpi e Reggio. Il meccanismo prevede che i caseifici producano formaggio e lo vendano al Consorzio Caseifici Cooperativi. Ccc lo lascerà poi stagionare nello stabilimento della Statale Romana Sud. La vendita sarà poi competenza del Consorzio Virgilio».

Tendenzialmente, il business si sarà concentrato per una buona fetta all’estero. La quote export sono infatti consistenti per ogni paese: la Germania assorbe il 30% delle venite, il 25% la Francia e il 15% finisce invece negli Stati Uniti. I soci del Ccc producono quasi 400 mila forme all’anno per un fatturato complessivo che si aggira sui 160 milioni.

Tramite il nuovo finanziamento di 10 milioni i soci puntano ad aumentare la produzione, mentre il Consorzio la commercializzazione. «Contiamo un’espansione delle vendite tra il 10 e il 15%, puntando in particolare al mercato asiatico» conferma Carra. —