Il sindaco non va all’incontro Insegnanti pronti allo sciopero
Doveva presentare un piano per sistemare i 100 bimbi della scuola d’infanzia La delusione della dirigente. Immediata dura presa di posizione dei sindacati
Insegnanti, amministrativi e personale Ata in stato d'agitazione, pronti allo sciopero. Si è conclusa con dichiarazione belligerante nei confronti del Comune di Serra l'assemblea sindacale dell'Istituto Comprensivo (scuola d'infanzia, primaria e media) che si è tenuta ieri mattina alla presenza dei rappresentanti di Cgil e Cisl. Casus belli, quanto accaduto lunedì: alle 15 la preside Paola Brogi aveva un incontro fissato in municipio col sindaco Claudio Bartolacelli che le doveva presentare l'alternativa per la sistemazione dei 100 bimbi della scuola d'infanzia (sospesa dal 23 novembre per inagibilità dell'ala nuova in legno) dopo che Collegio docenti e Consiglio d'Istituto hanno bocciato la proposta di doppio turno. Ma all'appuntamento il sindaco non si è presentato (né sono venuti altri amministratori), senza fare pervenire alcuna giustificazione. Fortissima la delusione da parte della preside, condivisa dal tutto l'Istituto e dall'Ufficio scolastico provinciale. «Venerdì in una precedente riunione il sindaco si era impegnato a portare lunedì alla dirigente una proposta per tamponare l'emergenza: disertare un appuntamento così importante è un atto gravissimo e irresponsabile» ha sottolineato Claudio Riso, segretario Flc/Cgil Modena. E gli altri hanno condiviso al punto da proclamare appunto lo stato d'agitazione di tutto il personale, docente e non docente, chiedendo un incontro urgente al prefetto e a tutte le parti coinvolte: sindaco, dirigente e Ufficio scolastico provinciale. «Se questo incontro non sarà risolutivo, si andrà verso lo sciopero di tutto il personale» sottolinea la nota sindacale, che evidenzia anche l'impegno «a organizzare un’iniziativa di sensibilizzazione della cittadinanza nei prossimi giorni».
L'alternativa al doppio turno formalmente non è stata presentata, ma pare che sia quella di lezioni in palestra fino alle 13, senza pasto, seguite da centro ludico comunale (non scuola) al pomeriggio in locali che restano alla sera ad uso sportivo e quindi da sanificare tutte le mattine prima dell'ingresso dei bimbi. Che sia questa o un'altra la proposta in attesa dell'agibilità dell'ala in legno, c'è l'urgenza di comunicarla: «Il 7 gennaio si apriranno le iscrizioni per il prossimo anno – ricorda Riso – la situazione d'incertezza può portare genitori a mandare i loro bimbi altrove, e questo a catena si ripercuoterà sulle altre scuole, con il rischio di perdere la Direzione didattica. E con essa anche posti di lavoro». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
