Impianti sportivi «A norma solo 2 su 20»
«Soltanto due impianti sportivi su 20 hanno l’idoneità dal punto di vista della sicurezza». Questo uno dei punti emersi durante la riunione della Consulta Sport e benessere che ha rinnovato Nilo Diacci come presidente «per il merito e l’impegno nel condividere le esigenze delle realtà sportive carpigiane».
In cinque anni la Consulta ha effettuato 52 riunioni di direttivo e 32 di Consulta, con la partecipazione del 70% delle società iscritte.
«Non sono mancate le critiche alla burocrazia e alle lungaggini della macchina comunicale, dove il rimpallo tra i politici che governano e i dirigenti responsabili dei settori si traduce in decisioni tardive e inadeguate - attacca Diacci - Di riflesso, queste lungaggini trovano riscontro sulla messa in sicurezza degli impianti di proprietà comunale, attualmente solo due su 20 hanno l’idoneità dal punto di vista della sicurezza: si tratta della palestra Hack, a norma con 612 posti a sedere e quella di Santa Croce. Del resto, anche il palazzetto Ferrari (di competenza della Provincia) è stato declassato a 99 posti, inclusi gli atleti. E pensare che si trattava di una struttura da oltre 500 posti: per motivi legati al tetto, non ignifugo, gli spettatori che può ospitare sono calati drasticamente. L’idoneità di sicurezza è fondamentale: consente di praticare agonismo senza incappare in problemi sollevati dalle Federazioni, dall’arbitro o dal commissario di gara - rimarca Diacci - Questa idoneità viene garantita dai vigili del fuoco». —
S.A.
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