Gazzetta di Modena

Modena

nube nera IN VIA CARUSO 

Incendi in discarica: chiesta archiviazione

C.G.

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L’incendio di via Caruso non è stato causato volontariamente da una mano umana: non essendo stata trovata prova di dolo, la Procura ora ha chiesto l’archiviazione. Così come per un analogo incendio avvenuto due mesi dopo nel centro stoccaggio rifiuti di Fiorano. Anche in questo caso le indagini non hanno portato a propendere per una origine dolosa. La mancanza di un possibile reato chiude il fascicolo che era, d’altra parte, contro ignoti. Ora sarà il gip a decidere se chiudere i due casi o proseguire le indagini.

Il caso di via Caruso, per i densi fumi neri e lo smog, aveva suscitato profondo allarme in città. Le fiamme si sono sprigionate il 3 marzo scorso. Partivano dal capannone dell’impianto di selezione e recupero del centro Hera dove si trattano rifiuti urbani non pericolosi. Il fuoco aveva investito soprattutto l’area rifiuti ingombranti che comprendendo mobilio vecchio e altri oggetti plastificati ha scatenato una densa colonna di fumo nero e un odore acre avvertito in buona parte di Modena. Questo evento, che pareva potenzialmente disastroso, venne monitorato da Arpae per stabilire se l’inquinamento provocato dal fumo fosse pericoloso per la salute. La conclusione, dopo alcuni giorni, fu che non era pericoloso. Il secondo incendio al centro di indagini in Procura è quello di Fiorano, avvenuto il 12 maggio. Erano le 6. 30 di mattina quando sul cielo solitamente inquinato di Fiorano si è sparsa una densa nube scura: erano i fumi del rogo al centro stoccaggio rifiuti di via Viazza Primo Tronco: provenivano da un capannone che aveva preso fuoco. I vigili del fuoco, anche in questa occasione, erano intervenuti in forze. Dopo lo spegnimento gli ispettori avevano avviato accertamenti tecnici. —

C.G.

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