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«Ampliamento già deciso Nessuna comunicazione sul rischio inquinamenti»

F.D.

L’ex sindaco Ferioli: «Spero di poter raccontare la mia verità La delibera vagliata dalla Corte dei conti: dava più soldi a Finale» 

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FINALE. Continua a sfogliare incessantemente la delibera 139 del settembre 2011 per cui risulta indagato di abuso d’ufficio mentre con gli occhi rilegge la convenzione sottoscritta per garantire al Comune più soldi come compensazioni ambientali. L’ex sindaco Fernando Ferioli sceglie di parlare a 24 ore dal sequestro preventivo della discarica. «Sono dispiaciuto per quanto sta avvenendo - ammette - Ho saputo della decisione del giudice da un messaggio di un amico. In questo momento posso dire con certezza soltanto due cose: non sono accusato di reati ambientali e lo ribadisco con forza; spero di poter parlare presto con gli investigatori e raccontare come stanno le cose».

E come stanno secondo lei?

«Che nel settembre 2011, data della delibera sotto indagine, ero stato eletto da poco e l’iter per la discarica era già definito da tempo. Fin dal 2002 se ne parlava, nel 2005 ci fu la compravendita dei terreni e nel 2007 Sat e Sorgea si accordavano per costituire Feronia. A quei tempi ero appena diventato assessore alla Cultura. Nel 2009 viene comunicato alla Provincia l’accordo sulla gestione della vecchia discarica e per l’ampliamento».

Ma l’atto di Giunta che autorizza la prima discarica da 374mila tonnellate è suo.

«Certo, ma quell’atto non ha avviato la discarica. È invece servito per garantire al Comune di Finale più soldi rispetto a quelli inizialmente previsti. Parliamo di circa 800mila euro in più».

Che erano quelli necessari per evitare il commissariamento del bilancio.

«Che erano quelli che ci dovevano come compensazione ambientale. Su un totale di 3,8 milioni vanno tolti 1,5 milioni che il Comune aveva già avuto in precedenza, un milione per la gestione della discarica comunale già chiusa e 400mila euro per l’ampliamento. Soldi che abbiamo lasciato a Feronia per evitare una partita di giro. Secondo me l’operazione era legittima».

Scusi?

«La delibera di Giunta ha superato il vaglio dell’ufficio Ragioneria del Comune e dopo un esposto delle minoranze anche la Corte dei Conti ha sancito che non c’era danno erariale. Lo ribadisco: quei soldi sono serviti al Comune di Finale».

Ma lei ha mai ricevuto informazioni sul rischio inquinamento delle acque?

«Mai, altrimenti saremmo intervenuti. L’unico documento arrivato in Comune, all’Ufficio Ambiente, nel 2005, era una diffida a Feronia a non conferire più rifiuti, cosa effettivamente accaduta. E un altro è del 25 maggio 2016, pochi giorni prima della fine del mio mandato. Ma di inquinanti e possibili rischi ambientali Arpae non ci ha mai detto nulla».

Lei è contrario al maxi ampliamento della discarica?

«Lo abbiamo sancito nel gennaio 2016 e lo ribadisco anche da cittadino qualunque. Io ho un timore: la gestione del percolato e la messa in sicurezza della vecchia discarica. Avevamo concordato con Feronia il contributo di un milione affinché controllassero e facessero i lavori poi nel progetto di ampliamento leggo che serviva un nuovo intervento. E allora a cosa sono serviti quei soldi? Sono andato anche da Atersir a parlarne e in effetti nel 2017 il Comune di Finale ha ricevuto un contributo a copertura di quell’impegno fino ad allora sostenuto solo da noi finalesi». —

F.D.



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