Biogas all’ex Kermar La Soprintendenza vincola il “boschetto”
CONCORDIA. La conferenza di Servizi convocata ieri a Modena ha preso atto che la Soprintendenza ha posto un vincolo sul famoso “boschetto” spontaneo sorto nei terreni dell’ex Kermar, dove la Bio-Bimat vuole realizzare un gigantesco impianto di produzione di bio-metano, pressoché di fronte al previsto casello della Cispadana.
Mossa invocata da mesi, e che sembra pure stoppare le contromosse che nel frattempo l’azienda aveva già pianificato: l’acquisto del terreno adiacente (di proprietà di uno dei tanti contestatori del deposito, ex consigliere comunale di opposizione caduto un po’ in “disgrazia” quando in paese si è saputo della transazione) doveva infatti servire come proposta di “traslazione” del boschetto (essenze spontanee che hanno attirato anche fauna selvatica della zona). Per la Soprintendenza, a quanto trapela, il boschetto non è neppure “traslabile”. La Conferenza doveva discutere la questione già due settimane fa, ma dopo l’approvazione in Consiglio dei pareri urbanistici contrari del Comune, Bio-Bimat aveva chiesto tempo per produrre una copiosa documentazione. Se ci aggiungiamo gli inusuali e articolati pareri e prescrizioni di Arpae il quadro delle contrarietà a questo punto riabilita la concreta possibilità che l’impianto (pur tra ricorsi e contraddittori ulteriori) non si faccia all’ex Kermar. Motivo di soddisfazione per il Comune (la Giunta si è spesa molto per riconciliarsi con la comunità) e per il Comitato spontaneo dei cittadini.
Intanto, si registra la replica dell’onorevole Giuditta Pini (Pd) alla denuncia del collega Golinelli (Lega) sulla mancata approvazione di ordini del giorno e mozioni per bloccare l’impianto in Parlamento: «La questione della concentrazione degli impianti per la produzione di biometano non si può risolvere con un ordine del giorno a un decreto. Con Regione e Governo, in raccordo con i sindaci, sto lavorando da settimane per cercare una soluzione. Ancor meno risolutiva è la proposta di merito presentata da Golinelli: il suo odg contempla la possibilità di accedere agli incentivi anche per impianti che ricevano Forsu da Regioni limitrofe». —
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