Gazzetta di Modena

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Discarica sequestrata la Regione tira dritto «Ampliamenti da fare»

Francesco Dondi

L’assessore Gazzolo: «Arpae è stata sempre trasparente Il nuovo progetto scongiura tutti i rischi ambientali»

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Il sequestro preventivo della discarica su cui presto si dovrà comunque pronunciare il tribunale del Riesame su istanza di Feronia, non ferma i piani della Regione che su Finale punta parecchio avendolo inserito nel piano rifiuti. Lo dice l’assessore all’Ambiente, Paola Gazzolo, che vede diverse virtù nel maxi progetto di ampliamento, di cui se ne discuterà anche il 18 dicembre in una caldissima udienza davanti al Tar in cui Regione e Comune saranno contrapposte.

«La Regione - annota Gazzolo - non è in alcun modo coinvolta negli aspetti penali della vicenda del sequestro della discarica di Finale. E per quanto riguarda l’operato di Arpae Emilia-Romagna, va chiarito che l’Agenzia ha sempre fornito tutte le informazioni necessarie relative alla discarica sia a tutte le autorità competenti per i diversi passaggi istituzionali, sia anche ai comitati di cittadini».

«Arpae- prosegue l’assessore- ha inoltre assicurato un presidio costante sull’area dell’impianto, a garanzia della tutela ambientale, della prevenzione e della risoluzione delle problematiche in qualsiasi momento emerse. L’autorizzazione all’ampliamento emessa nel 2019 consente di intervenire con una sistemazione complessiva della zona attualmente interessata dalla discarica, risolvendo i problemi di sicurezza riscontrati, potenziando la protezione ambientale, prevedendo attività altrimenti ad esclusivo carico del Comune. Anche il Governo Lega-5Stelle, nel novembre 2018, aveva giudicato “insussistenti” le argomentazioni a sostegno del dissenso presentato dall’amministrazione comunale di Finale contro l’ampliamento, definendolo invece strategico per la piena realizzazione del principio di autosufficienza regionale, ma anche perché dotato di arginature per contenere il rischio idraulico e diretto a scongiurare possibili inquinamenti delle acque di falda con il ricorso alle migliori tecnologie disponibili».

«Attendiamo quindi gli esiti del procedimento penale in corso, dal quale, lo ribadiamo, la Regione è totalmente estranea, rinnovando la massima fiducia nel lavoro degli inquirenti. E attendiamo l’esito del procedimento amministrativo- conclude l’assessore Gazzolo -, ricordando che l’ampliamento è compreso nel Piano regionale dei rifiuti e quindi la sua disponibilità non è ininfluente rispetto al conferimento dei rifiuti, sia quelli speciali che quelli urbani, per l’autosufficienza regionale, anche se al momento non poter utilizzare l’impianto comporta conseguenze che il sistema nel suo complesso è in grado di gestire». —

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