M5S, il candidato governatore è Simone Benini. Gli otto candidati modenesi
ll 49enne forlivese stacca la carpigiana Monica Medici di 113 voti. Giulia Gibertoni guiderà la lista modenese per il Consiglio ecco tutti i nomi
BOLOGNA Un piccolo imprenditore romagnolo per sfidare i due big emiliani, ovvero il presidente uscente Stefano Bonaccini (modenese) e la leghista Lucia Borgonzoni (bolognese). Sarà Simone Benini, 49enne di Forlì, il candidato alla presidenza della Regione del Movimento 5 Stelle: la scelta è stata fatta ieri sulla Piattaforma Rousseau dagli attivisti del Movimento, dopo la rinuncia alla corsa da candidato presidente delle due più votate tra i candidati al Consiglio regionale, le uscenti Giulia Gibertoni e Silvia Piccinini.
Con 335 voti, dunque, sarà il piccolo imprenditore attivo nel campo dell’informatica a rappresentare i pentastellati nella difficile sfida ai due poli. Politicamente impegnato per le energie rinnovabili, le politiche “rifiuti zero” e la sostenibilità, Benini è anche apicoltore. Dal 2014 è consigliere comunale del M5s di Forlì, dove è stato riconfermato alle amministrative del maggio scorso, mentre durante il primo mandato è stato vice presidente della seconda commissione consiliare Programmazione, investimenti, urbanistica, ambiente, attività economiche.
«Sarà una bellissima sfida che affronteremo tutti insieme, piazza per piazza, mercato per mercato - ha scritto Benini ieri sera sul suo profilo Facebook, dopo l’ufficializzazione della candidatura - come abbiamo sempre fatto. Saremo le sentinelle utili dei cittadini dell’Emilia Romagna: siamo sicuri che solo una forte presenza del Movimento nell’Assemblea legislativa - ha scritto ancora il candidato alla presidenza dei pentastellati - metterà al centro i temi che interessano i cittadini e le sfide del futuro, e non le solite lotte di potere tra partiti».
Al centro della campagna elettorale che partirà la settimana prossima, dunque, ci saranno «la difesa della sanità pubblica e dei beni comuni come l’acqua, la mobilità sostenibile, la lotta all’inquinamento, le politiche “rifiuti zero”, l’agricoltura sostenibile e la difesa dei diritti dei lavoratori e dei piccoli e medi imprenditori e commercianti, ma anche la fondamentale lotta alla corruzione e alle infiltrazioni mafiose».
Al secondo posto per preferenze si è piazzata una modenese: si tratta di Monica Medici (222 voti), candidato sindaco a Carpi alle ultime amministrative e attualmente rappresentante del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale.
E a proposito di modenesi, il voto della Piattaforma Rousseau ha anche definito la rosa degli otto rappresentanti della nostra provincia che il 26 gennaio correranno per ottenere un seggio in Consiglio regionale: si tratta della consigliera uscente Giulia Gibertoni (164 voti), della carpigiana Monica Medici (118), del fioranese Giuseppe Amici, ex capogruppo in Consiglio comunale (86), dei modenesi Solange Pichler (83), attivista di vecchia data, ed Emilio Giordano (46), del vignolese Alessandro Gibellini (45), della carpigiana Alice Aldrovandi (33) e dell’agricoltore di Novi Paolo Stevanin (28). —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
