Pulizie nelle scuole: gli addetti a rischio
Tre addetti alla pulizia scolastica modenesi su 10 potrebbero restare senza lavoro dal primo gennaio prossimo. Rischia di essere l’effetto dell’internalizzazione del servizio in capo al ministero dell’Istruzione a partire dal gennaio 2020. I dipendenti dovranno cessare il rapporto con le aziende esterne per fare domanda al Miur entro le 14 del 31 dicembre. Non tutte saranno accolte. Serviranno la licenza media, l’assenza di carichi penali e soprattutto un’esperienza di almeno dieci anni (inclusi gli ultimi due) da dipendente a tempo indeterminato per servizi di pulizia e ausiliari. Un’azienda esterna ha informato i dipendenti che «ben il 42% delle 16mila persone impegnate in Italia nei servizi di pulizia scolastici potrebbero non essere in possesso dei requisiti richiesti dal Miur». I dati provinciali di Modena dell’azienda indicano che «delle 101 persone impegnate, 30-31 sono senza requisiti». Secondo il documento, «i posti accantonati non corrispondono al numero degli addetti che attualmente svolgono il servizio nelle stesse». Inoltre, le persone che manterranno il posto «potrebbero essere impiegate in province o istituti diversi, a condizioni differenti rispetto a quelle attuali». Condizioni che riguarderebbero sia le ore sia le retribuzioni. In assenza di «alcun segnale dal Governo», l’azienda è costretta «ad aprire le procedure di licenziamento». —
G.F.
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