Chiude la storica merceria Ma la giovane laureata ci prova
Dopo 33 anni il negozio di via Pasteur si ferma Nessuno vuole rilevarlo A poche centinaia di metri oggi apre un laboratorio di pelletteria
La storica “Merceria Luciana” gestita da Paola Santini e Marzia Cavallotti, dopo 33 anni di attività nel cuore del Villaggio Giardino, sabato scorso ha definitivamente abbassato le saracinesche.
Un esercizio commerciale che prendeva il nome da Luciana Pezzetti che lo fondò alla fine degli anni Settanta in via Emilio Po, prima del trasferimento alla fine di via Pasteur. E in cui si respirava il buon clima delle botteghe di una volta, dove i rapporti umani avevano un valore. E non a caso i negozi come la Merceria Luciana sono anche luogo di aggregazione.
«Nella merceria di Paola e Marzia – racconta Danila, una cliente - tra un paio di calze, uno slip e un pigiama trovavi sempre qualche minuto di tempo per parlare un po’ di tutto: di politica, delle cose belle e tristi della famiglia, degli avvenimenti del quartiere, ma sempre con discrezione mai sul pettegolezzo».
Il negozio purtroppo non ha trovato un acquirente, ma se un’attività chiude ce ne è un’altra che apre.
Nel vicino Villaggio Artigiano oggi alle 17 Serena, dopo due anni di “sperimentazione”, inaugura i nuovi locali del suo laboratorio artigianale di pelletteria in via Bruini 29.
Laureata in geologia, ha cercato un impiego legato ai suoi studi senza successo e quindi si è reinventata un lavoro a misura per lei, riscoprendo quella vocazione artigianale da cui prende il nome questo glorioso villaggio nato ormai da più di mezzo secolo.
L’arte manuale esige maestria, inventiva e capacità tecniche: qualità che si stanno perdendo. I suoi originali e artistici manufatti stanno incontrando il gusto di tanti amici che amano, a prezzi ragionevoli, regalarsi oggetti personalizzati e di gusto. Non oggetti che vengono realizzati in serie, ma manufatti in pelle con particolari accessori, borchie, occhielli e fibbie ecc. «Questo lavoro mi piace perché ogni giorno posso sperimentare cose nuove: il mio laboratorio è anche un luogo di ritrovo dove ascolto i clienti che non solo mi fanno richieste ma mi danno preziosi consigli».
A cento metri di distanza, in via Nicolò Biondo, da due mesi ha aperto “Modena 55” una nuova e moderna farmacia. Le due giovani dottoresse si intrattengono con i cittadini ascoltano e danno consigli, promettono nuovi e importanti servizi per i cittadini. È un nuovo tassello per rigenerare il semi desertificato Villaggio Artigiano. —
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