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«Era il seme della rivoluzione sempre al servizio della gente»

«Era il seme della rivoluzione sempre al servizio della gente»

L’omaggio del vice sindaco Biagi e dei colleghi Paganelli e Marchetti Il ricordo di Maurizio Poletti, il cordoglio di Lega e Antonio Platis 

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Il commiato

Il sindaco Sandro Palazzi ha proclamato il lutto cittadino per lunedì, dalle 15.30 in occasione dei funerali di Maurizio Boetti. Ma sono tanti i messaggi di cordoglio arrivati. Il vice sindaco Lorenzo Biagi, con il quale Boetti aveva condiviso la prima esperienza in Consiglio, lo ha salutato con un “ciao amico”, dedicandogli la canzone “A muso duro” di Pierangelo Bertoli.

«Per seguire ancora una volta il suo insegnamento di rottura rispetto al passato - scrivono i consiglieri di Libera Scelta, Daniele Paganelli e Sandy Marchetti - riteniamo più aderente alla nostra linea proiettare quello che lui avrebbe voluto per il bene di Finale, in una sorta di passaggio ideale del testimone. E, quindi, essere consapevoli che l’appartenenza all’Istituzione si traduce nell’essere al servizio della gente, svolgendo la propria attività con il coraggio delle proprie idee, anche quando queste ti fanno essere impopolare, e con spirito critico, anche quando questa è la scelta meno facile. Il valore di una persona si giudica sul campo. E Maurizio Boetti questa prova l’ha superata in pieno».

«Abbiamo sempre avuto nel nostro cuore e nella nostra mente il meraviglioso seme della rivoluzione - scrive Maurizio Poletti - basata sulla ricerca continua della trasparenza necessaria per migliorare la vita della Comunità».

Messaggi anche dalla Lega di Finale e Antonio Platis di Forza Italia oltre che di tanti attivisti. —



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