I dibattiti sulle pmi e l’hackaton, maratona per i giovani cervelli
Il presidente Lapam, Gilberto Luppi, ha aperto ieri la prima edizione del “MoRe Impresa Festival”, l’iniziativa promossa da Lapam per chiudere i festeggiamenti del sessantesimo compleanno.
«Vogliamo parlare delle imprese da dentro - ha detto Luppi - chiediamo spazio per un mondo che contribuisce in modo determinante al sistema economico e sociale della nostra regione e del nostro Paese».
Tra gli ospiti la vice prefetto Pintor, l’assessore del Comune di Modena Ludovica Carla Ferrari, il pro rettore di Unimore Gianluca Marchi, il vice presidente nazionale Confartigianato Marco Granelli. Il segretario Rossi ha riepilogato i numeri Lapam (11mila imprese associati con 37mila dipendenti, 54 sedi e 670 addetti), mentre sono stati premiati presidenti e segretari emeriti (erano presenti Angelo Baldaccini, Giampaolo Palazzi, Erio Luigi Munari e Pietro Odorici).
Nel primo dibattito il vice presidente della Regione, Raffaele Donini, portando i saluti di Bonaccini, ha ricordato l’importanza dei corpi intermedi, mentre Cesare Fumagalli, segretario nazionale Confartigianato, ha spiegato: «Il futuro non sta nel far diventare grandi le piccole imprese ma nel saperle mettere in rete, in una logica di sinergia». Giampaolo Colletti, collaboratore de “Il Sole 24 Ore”, ha dialogato con la direttrice della “Gazzetta di Modena” Roberta Giani sui cambiamenti che stanno interessando il commercio, dalle nuove abitudini di acquisto alle innovazioni digitali. Preziose le testimonianze di Angelo Lami della pavullese Inco e di Roberto Guaitoli della carpigiana Collezioni. Ieri il via a MoRe Hack, maratona di giovani cervelli che uniscono le competenze per risolvere un problema di carattere economico e sociale. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
