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Il Comune a caccia di progetti contro il gioco d’azzardo

Andrea Neri
Il Comune a caccia di progetti contro il gioco d’azzardo

L’assessorato alle Politiche giovanili invita le associazioni a proporre idee Sharon Ruggeri: «I meritevoli potranno ricevere fino a 5 mila euro di contributo» 

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Il Comune di Sassuolo mette in campo un’ulteriore misura contro la ludopatia promuovendo progetti contro il gioco d’azzardo patologico. Si tratta di è una vera e propria piaga sociale che coinvolge più di un milione di italiani. Soltanto l’anno scorso la spesa per il gioco (cioè la raccolta meno le vincite) è stata di 18,6 miliardi di euro. Nonostante negli ultimi anni il problema stia finalmente cominciando a ricevere l’attenzione che merita, nel 2018 in tutta la provincia di Modena erano solo 158 gli individui in carico all’Asl per dipendenza di gioco d’azzardo.

Un segnale positivo arriva dall’ultima iniziativa dell’assessorato alle politiche giovanili del Comune di Sassuolo. Associazioni e organizzazioni di volontariato sono infatti invitati a presentare progetti di contrasto al gioco d’azzardo patologico.

I progetti ritenuti idonei potranno ricevere un sostegno economico fino a 5mila euro. «Il finanziamento è stato distribuito dalla Regione all’Unione del Distretto Ceramico - spiega Sharon Ruggeri, assessore con deleghe ai Giovani, Sport e Politiche Sociali - Sul nostro territorio ci sono tante associazioni che lavorano molto bene e hanno a cuore queste importanti tematiche sociali, di comune accordo con la giunta, abbiamo deciso di aprire a loro questa opportunità. La ludopatia è un problema rilevante che colpisce individui di ogni età e di ogni strato sociale, per questo motivo, come anche inserito nel programma elettorale, la nostra amministrazione è particolarmente attenta nella cura di queste dipendenze e nella diffusione di informazioni atte a prevenirle».

La candidatura è aperta a molte proposte, meglio se rivolte a giovani e giovanissimi. Dalla sensibilizzazione sulle forme più subdole e accattivanti di marketing messe in campo, soprattutto sul web, fino alla promozione dei giochi della tradizione (da tavolo o in movimento) come sana alternativa a slot machine e casinò online. Il bando è aperto fino alle 13.30 del 30 dicembre. I progetti presentati e finanziati dovranno essere realizzati nei mesi di gennaio e febbraio 2020.

Oltre all’Ausl, nel contrasto al gioco patologico sono attivi anche altri enti. A Modena è presente uno sportello di ascolto presso il Centro per le famiglie (piazza Redecocca 1). Aperto il giovedì dalle 15.30 alle 18.30, lo sportello offre accoglienza, ascolto e informazioni relative ai problemi del gioco d’azzardo, consulenza telefonica, informazioni e orientamento sulla rete dei servizi territoriali, incontri individuali e di gruppo. Allo sportello si accede di persona presso il Centro per le Famiglie. —

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