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La scuola riapre martedì ma una classe traslocherà

Daniele Montanari
La scuola riapre martedì ma una classe traslocherà

Lo spostamento di 21 bimbi a San Dalmazio permette l’agibilità della struttura Bartolacelli: «Così manteniamo la direzione didattica». Oggi l’incontro dei genitori

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Riaprirà martedì la scuola dell’infanzia di Serra, dopo tre settimane di stop legate all’inagibilità dell’ala in legno. Ieri pomeriggio il sindaco Claudio Bartolacelli in conferenza stampa assieme al consigliere Fabio Caselli ha annunciato la tanto sospirata soluzione per mettere fine all'emergenza partita il 23 novembre.

Non l’utilizzo della palestra (ipotesi scartata) ma il ritorno nella stessa ala in legno grazie a due passaggi. Il primo “strutturale”: il Comune ha chiesto pareri tecnici all’ingegner Eugenio Boni (progettista dell'ala nuova) e il collega Roberto Luppi (che ha stabilito l’inagibilità statica della parte vecchia) dai quali è emerso che la parte in legno oltre ad essere a tutti gli effetti antisismica è protetta da quella vecchia tramite un giunto che garantisce adeguata protezione in caso di collasso dell’ala in muratura.

Il secondo passaggio di ordine “umano”: per poter rientrare subito nell’ala in legno, mancando un’uscita di sicurezza bisogna che i bimbi scendano sotto le 100 unità. Com’erano l’anno scorso: il problema si è creato perché le iscrizioni sono arrivate a quota 103 (più il personale).

Per calare, la proposta della giunta è quella di spostare a San Dalmazio i 21 bimbi di 5 anni della sezione B nella sala ora usata per il pranzo nel plesso che ospita scuola d’infanzia e primaria.

Ovviamente con scuolabus (costo a carico dei genitori) in partenza alle 8.15 dal piazzale della palestra e di ritorno lì. Previsto dalle 7.30 un servizio di pre-scuola in palestra (e post, se si richiede). In questo modo, con 82 bimbi e meno di 50 per piano, l’ala in legno può tornare fruibile. Con pasti però monoporzione, per superare un’altra questione di spazi.

«Spostare i bimbi nelle scuole dei paesi attorno avrebbe esposto a un rischio di non ritorno, e quindi di non avere i numeri per mantenere la Direzione didattica. Così manteniamo bimbi e personale» ha osservato Bartolacelli.

Che ha anche ribattuto sull’incontro mancato di lunedì con la preside. «Venerdì ero andato a una riunione - ha ricordato - per presentare alla dirigente e ai sindacati le proposte. La preside non c’era e io ho accettato lo stesso di confrontarmi con i sindacati. Ci siamo lasciati con l’impegno che mi avrebbe fatto sapere quando la preside avrebbe potuto incontrarmi. Ma la convocazione per lunedì non è mai arrivata. Neanche una telefonata».

A livello di progetti, il sindaco ha confermato il polo (primaria e media) allo stadio di Ligorzano. È stato ottenuto un rinvio dal 31 maggio al 31 dicembre 2020 della data entro cui assegnare i lavori (gara in capo alla Provincia) per la costruzione della primaria per non perdere 1,16 milioni di contributi statali.

«Entro un mese sarà pronto il progetto esecutivo - ha annunciato - e martedì i tecnici verranno a presentarci una soluzione che in 45 giorni permetterà di realizzare tutto l’involucro».

In parallelo si procederà anche col progetto medie. Per la parte vecchia della scuola d’infanzia: l’ingegner Luppi ha garantito per un anno che non c’è rischio di crollo, e la giunta ha deciso di anticipare dal 2021 al 2020 l’intervento di miglioramento sismico, chiedendo un contributo.

Basterà questo a fermare la protesta dei genitori oggi in municipio? Come verranno accolte le novità? —

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