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Migranti, voci e volti di chi arriva e dei volontari

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NONANTOLA. Domani la Torre dell'Orologio ospita l'incontro "Porti-ci aperti sotto la Torre", un appello all'accoglienza che dalle 18,30 coinvolgerà ospiti formati sul campo. Come don Mattia Ferrari, sacerdote la scorsa primavera sulla nave Mar Jonio e cappellano di Nonantola. O il dottor Francesco Borelli, medico di bordo nelle missioni nel Mediterraneo.

Ai piedi dell'Abbazia è già attivo un presidio con una decina di giovani volontari. «Abbiamo iniziato con un evento al Pizza Fest di luglio - racconta la volontaria Chiara Cajumi - e abbiamo ottenuto un successo inatteso. Così ci siamo messi in gioco».

Grandi i numeri al Parco della Pace al debutto durante la tradizionale festa del volontariato. Il presidio di Mediterranea si è presentato lo scorso novembre alla riqualificazione artistica della stazione delle corriere. Allo “Scialla 4 Street” i temi sulle opere esposte erano la lotta alla violenza sulle donne, i diritti dei minori, la gentilezza e la tolleranza. L’umanità era raffigurata in uno stand con gadget, magliette e un messaggio chiaro. Compare nel cerchio che incastona la scritta Mediterranea: «Saving Humans» ovvero salvare vite umane. Domenica ci saranno anche le testimonianze dei salvataggi, con profughi, accolti nel nostro territorio. Tra gli altri ci saranno il collettivo “OpOp Accoglienza”, nato in occasione del Decreto Sicurezza che mette in campo educatori e mediatori e assistenti sociali, il collettivo poetico Modena City Rimers. All’associazione La Clessidra il compito di organizzare l’ aperitivo con vin brulè. Nel corso dell’evento saranno destinati a Mediterranea i proventi della Festa della Musica 2019. Organizzato da Asso2Du, l’incontro è a ingresso gratuito. —

G.F.

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