Presentata l’autostrada «40 minuti da Rolo a Ferrara»
MEDOLLA. Venti minuti da Reggiolo Rolo a San Felice, 15 minuti da Finale a Ferrara. Con queste promesse e con un quadro di autostrada “ecologica” ieri pomeriggio al teatro Facchini la società Arc spa del presidente Graziano Pattuzzi, assieme al presidente della Regione Bonaccini e all’assessore regionale Costi (entrambi candidati per le elezioni del 26 gennaio) hanno presentato il progetto definitivo della Cispadana. Ad assistere un pubblico attento ed interessato, per lo più di politici, imprenditori e autorità favorevoli alla soluzione autostradale, che hanno riempito la sala. Presenti anche i cittadini dei comitati, che invece da tempo chiedono di completare la strada a scorrimento veloce già esistente nel ferrarese, ritenendola molto meno costosa, effettivamente meno impattante e più veloce da costruire. In ogni caso, all’esposizione non è seguito un confronto.
È la terza presentazione del progetto, rifatto da Arc per cercare di assecondare le decine di prescrizioni della Commissione di Via, che aveva dato un ok condizionato al progetto. La prima era avvenuta a Bologna alla presentazione del Patto per il Lavoro, la seconda sempre a Bologna ai sindaci (dopo le lamentele). «Abbiamo scelto Medolla perché baricentrica», hanno spiegato Bonaccini, che ieri ha visitato anche l’azienda Euroset, e Costi. Ad illustrare il progetto l’ingegner Beccarelli di Arc, dopo gli onori di casa del sindaco Calciolari.
L’autostrada sarà lunga 65,7 km dal momento che la strada a scorrimento veloce Cispadana da Sant’Agostino a Ferrara verrà di fatto soppiantata dall’autostrada. Non rinnegato il fatto che l’autostrada drenerà traffico da Bologna: nelle slides è stato chiarito che si impiegheranno 40 minuti da Reggiolo a Ferrara, invece dell’ora che si impiega oggi passando da Bologna. Previsti quasi tre km di ponti e viadotti (compreso quello gigantesco su Concordia), 52 opere di scavalco, 20 km di barriere antirumore, 1,7 milioni di metri quadrati di pavimentazione drenante e fonoassorbente. In termini di presunti vantaggi ambientali, si è parlato genericamente di 11mila camion in meno sulle strade ordinarie, e di un -4% di polveri sottili, e di un -13% di ossidi di azoto. Si parla poi di un traffico giornaliero iniziale di 17mila veicoli sull’autostrada, che poi saliranno a 33mila. C’è anche la promessa di aree di compensazione e di 61 km di ciclabili. Sui costi (il rischio è di avventurarsi su 2 miliardi di euro che in project financing Arc dovrebbe reperire) non è emerso nulla di nuovo, mentre resta l’impegno di valutazione costi-benefici. —
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