Gazzetta di Modena

Modena

l’altra sera 

Rogo all’ex Holiday Inn Per scaldarsi bruciano i materassi

Stefano Totaro
Rogo all’ex Holiday Inn Per scaldarsi bruciano i materassi

Intervento dei vigili del fuoco nella zona dei piani alti Il palazzone gelido è ancora un rifugio per alcuni senzatetto

2 MINUTI DI LETTURA







Neve, vento ghiacciato, temperature bassissime, freddo insopportabile. In queste condizioni anche i luoghi più impraticabili, scomodi e che, per quanto storicamente possano essere stati frequentati ora non offrono più un riparo efficace, tornano in auge. Qualcuno l’altra sera si è avventurato nell’ex motel Agip, o ex Holiday Inn o ancora ex hotel Idea: ha acceso un fuoco per scaldarsi usando un materasso e qualche pezzo di legno e plastica. Il vento ha alimentato ancor più le fiamme e ben presto una fitta fumana si è levata dai piani alti, richiamando l’attenzione di automobilisti e di chi lavora nella stazione di servizio adiacente. I vigili del fuoco, verso le 21, si sono portati sul posto: non hanno trovato nessuno, soltanto il materasso che ancora bruciava. In breve hanno circoscritto le fiamme, un’operazione di routine, hanno riferito dal comando, in un luogo dove sono chiamati ad intervenire, per situazioni simili, una o due volte all’anno negli ultimi tempi.

Il mega edificio a ridosso dell’area autostradale Modena Nord, era un hotel a 4 stelle entrato in attività nel 1968 con 8 piani, sale meeting e 180 camere. Poi dopo gli anni ruggenti che ha visto ospitare anche invitati del Pavarotti & Friends, il lento declino iniziato a fine anni '90, fino alla chiusura avvenuta a ottobre 2013. Da allora, piano piano, come sotto l’azione di silenziose “formiche”, la struttura a è stata sventrata e spolpata di ogni cavo elettrico, di ogni arredo, di ogni presenza di metalli che potessero essere rivenduti. Una carcassa di cemento a cui si ha accesso con facilità, nonostante qualche recinzione: all'interno, in ogni piano, corridoi e stanze dove restano soltanto gli scarti lasciati dai saccheggiatori. Questi scarti sono vetri, pezzi di mobiletti, tanti materassi ammuffiti, tanta plastica e immondizia varia. Non c’è una vetrata a chiudere una qualsiasi finestra e il freddo attanaglia come se si fosse all’aperto.

Eppure c’è chi non trova di meglio e disperatemene prova a passare le notti all'interno. Anche all’ex scalo merci, ai bordi dello stabile dell’ex cooperativa facchini accanto alla stazione dei treni, c’è chi resiste all’aperto. Sono visibili giacigli di fortuna, coperti con cartoni e plastica. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google