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Spaccio di stupefacenti a Pavullo nel Frignano, tre arresti dei Carabinieri.

Spaccio di stupefacenti a Pavullo nel Frignano, tre arresti dei Carabinieri.

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PAVULLO  Avevano già avuto sentore che fosse il centro nevralgico del piccolo spaccio nel centro di Pavullo nel Frignano, motivo per cui i Carabinieri del Nucleo Operativo della locale Compagnia Carabinieri avevano iniziato a monitorare un 41enne gambiano residente in zona, già noto alle Forze dell’Ordine.

Pertanto, nella mattinata del 12 dicembre 2019 i militari, perfettamente mimetizzati nel contesto urbano e resisi invisibili al cospetto del soggetto attenzionato, lo hanno atteso nella centrale via del Mercato di Pavullo nel Frignano, circostanza in cui notavano il soggetto che si avvicinava ad una giovane coppia di cittadini italiani (successivamente identificati in un 29 enne pregiudicato residente in Lombardia ed una 37 enne incensurata residente nel Frignano).

Dopo un breve confabulare tra i giovani, i militari notavano il classico “passaggio di mani”, con il cittadino extracomunitario che cedeva un involucro alla coppia, che invece gli consegnava del denaro riposto nella tasca dei pantaloni da parte del pusher.

A quel punto gli operanti, ritenuto avvenuto l’episodio di spaccio, effettuavano un repentino intervento, riuscendo immediatamente a bloccare il gambiano, trovato in possesso di 30 euro nella tasca dei pantaloni. La giovane coppia invece, compreso che era in atto un intervento dei Carabinieri, poneva in essere una violenta resistenza nel tentativo di sottrarsi al controllo, nella circostanza infatti i due ingaggiavano una colluttazione con i militari, colpendone uno con un pugno al volto e causando un politrauma ad un altro (entrambi gli operanti sono stati giudicati guaribili in gg sette s.c.).

Ciò nonostante però i militari riuscivano, con non poche difficoltà, ad immobilizzare entrambi i giovani successivamente trovati in possesso di 11,5 grammi circa di stupefacente tipo marijuana, nonché di un bilancino di precisione. Per tali motivi i tre venivano tratti in arresto e trattenuti presso le camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo innanzi al Tribunale di Modena.

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