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«L’invaso è più grande Chi ha fatto quei lavori?» La minoranza incalza

D.M.

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MONTECRETO. L’invaso Esperia di Montecreto è franato per i lavori eseguiti dal 2014? È quanto si chiede l’opposizione (Nadia Bonucci, Mirko Frodati e Giovanni Battista Rocchi), insoddisfatta delle risposte del sindaco Leandro Bonucchi in Consiglio. Il caso è stato portato anche in Regione dal leghista Bargi, che ha chiesto se l’ampliamento fu fatto con tutti agli adempimenti (di rispetto ambientale, paesaggistico e statico) necessari.

La risposta dovrebbe arrivare entro il 28 dicembre. Intanto l’opposizione montecretese incalza: «Il sindaco ha smentito di aver eseguito lavori - nota il gruppo - ma dai rilievi aerei delle mappe regionali Moka è ben visibile un allargamento del lago verso valle tra il 2014 e il 2017. Così anche dalle foto in nostro possesso e da quelle di Google Earth, che mostrano un intervento andato ben oltre alla sostituzione del telo di contenimento e della pulizia degli argini: è evidente come gli argini “si siano spostati a valle” e innalzati di quota».

«Il lago mostra dimensioni diverse rispetto alle origini - prosegue l’opposizione - e non ci è stato mostrato alcun progetto in merito né gli svincoli idrogeologici, sismici e paesaggistici necessari. Abbiamo fatto un accesso agli atti, e ci sono stati consegnati solo documenti su una tubatura di pescaggio e di scarico. Nulla che risponda alla domanda: l’invaso è aumentato di capienza o no? Allora, o si è allargato da solo o qualche buon samaritano l’ha allargato all’insaputa degli amministratori. In tal caso merita sapere chi è stato, per le varie responsabilità». Per l’opposizione infatti quei lavori hanno contribuito notevolmente al crollo di maggio, in seguito al quale la Regione ha stanziato 180mila euro per la rimozione completa dell’invaso. —

D.M.

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