La magia dei “Saggi” dove ci si incontra e si sconfigge la noia
In un libro le esperienze di scrittura, cucina e le tombolate A disposizione anche controlli sanitari e ambulatori medici
Un circolo che è anche un centro sociale, una scuola popolare, una sede per imparare a fare ginnastica anche a 80 anni. E pure il luogo dove poter cucinare, preparare bensone e marmellate. O raccontare la propria vita a chi 50 anni in meno. In buona sintesi sono queste le caratteristiche del centro “I Saggi” che dopo sei anni di vita ha voluto far conoscere i risultati raggiunti dai 400 frequentatori.
Per l’occasione il libro che raccoglie le storie di chi vive questa realtà è stata l’occasione di bilancio. Alla presentazione del volume la coordinatrice Maria Borsari, il sindaco Francesco Zuffi e la direttrice sanitaria dell’Ausl Silvana Borsari hanno sottolineato i miglioramenti nella vita sociale di tutti i partecipanti. «Grazie a voi ho schivato il ricovero!» È in questa dedica di una donna di 92 anni la fotografia più nitida delle attività svolte; lei ha combattuto acciacchi e solitudine con la compagnia trovata ai Saggi.
Nella sede di corso Libertà per essere accolti basta la voglia di fare. Corsi e laboratori sono gratuiti per chi ha superato i 75 anni, le attività spaziano dalla cucina con i nipoti alla scrittura. La memoria scritta è stata l’operazione più riuscita perché le vicende raccontate sono diventate preziose testimonianze di vita. Così la storia del paese non è fatta solo dai palazzi e chiese ma anche dai monumenti viventi, i più anziane che hanno messo a disposizione tempo ed energie.
Due, su tutte, le carte che hanno permesso di vincere la guerra alla solitudine. Da un lato la presenza di più generazioni che collaborano tra loro, dall’altra l’assistenza sanitaria che va dai controlli gratuiti agli ambulatori, dal punto prelievi all’accompagnamento alle visite specialistiche, sino alle consulenze ginecologiche, alla ginnastica pelvica per le donne in menopausa e all’assistenza ostetrica durante la gravidanza. Ma non è tutto. Per chi fa fatica a convivere con l’informatica ci sono i volontari che aiutano i diretti interessati a compilare i fascicoli sanitari elettronici, in modo da avere sempre il diario della salute a portata di mano, stampato.
Il bilancio finale è nell’ultima pagina: 3000 km di bensone, se fossero messi tutti in fila quelli fatti nel corso degli incontri, 2770 i km percorsi per gli accompagnamenti degli anziani non autosufficienti e 175 ricordi messi nero su bianco, grazie anche ai corsi per l’allenamento alla memoria, e 225 donne incinte passate dal centro. E le tombole? Non si contano, come le combattute partite di burraco. —
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