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col capolista barcaiuolo 

Petizione contro la Ztl e nuovo point tricolore per Fratelli d’Italia

S.A.
Petizione contro la Ztl e nuovo point tricolore per Fratelli d’Italia

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È iniziata con il taglio del nastro tricolore “dove il rosso è un po’ più duro, ma alla fine cede sempre”, ha ironizzato il parlamentare Galeazzo Bignami, ed è finita con l’inno nazionale intonato da tutti i presenti. L’inaugurazione del point tricolore di Fratelli d’Italia, in corso Roma, ieri, tiene a battesimo la campagna elettorale per le Regionali dove il partito di Giorgia Meloni si presenta con Michele Barcaiuolo capolista.

Presenti decine di militanti, guidati dalla capogruppo in Consiglio Annalisa Arletti e dal consigliere Pietro Santanastasio, dal coordinatore provinciale Ferdinando Pulitanò e, appunto, dall’onorevole Bignami.

«Abbiamo lanciato una petizione contro la Ztl, alla quale FdI è contraria per l’assenza di una visione chiara e di risposte da parte della Giunta - attacca Arletti - Apriamo in centro per dare un chiaro segnale ai negozi: noi siamo al loro fianco, non li abbandoniamo, mentre il Comune pensa solo ad aprire nuovi centri commerciali e a favorire la grande distribuzione». «In un momento dove certi partiti sono digitali - ha rincarato la dose Pulitanò alludendo al M5S- FdI sta tra la gente e decide di aprire una sede». Barcaiuolo si concentra sul «cambiare l’Emilia per cambiare l’Italia. Per parlare di sanità: sono stati tagliati 400 posti letto. E Carpi deve avere un suo ospedale, non baricentrico. La nostra proposta si concentra su un ospedale interprovinciale su cui possa convergere Correggio. Le strade, poi, sono le stesse di 100 anni fa. E le scelte di Bonaccini sono marchette elettorali come la legge sull’omotransnegatività per dare finanziamenti ad associazioni ideologiche. A livello locale, a breve arriveranno interrogazioni sul “Borgogioioso”: per noi la legalità è prima di tutto, certe scelte non hanno altra logica che danneggiare i commercianti».

Bignami annuncia che giovedì Giorgia Meloni sarà a Bologna e Forlì e in Emilia «certe cose vanno bene nonostante il Pd e non grazie a quel partito». Immancabile l’accenno a Bibbiano: «Oggi la borghesia vota a sinistra, le classi più svantaggiate a destra. Nel sistema Bibbiano venivano presi i bambini delle famiglie più deboli, fragili ed esposte, quelle che una volta il vecchio Pci tutelava». E al perché FdI non abbia un suo candidato alla Regione Barcaiuolo risponde che il partito avrà un candidato in Puglia e nelle Marche. —

S.A.

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