Gazzetta di Modena

Modena

la task force della solidarietà 

Un pool di associazioni che garantisce un’assistenza costante

L.S.

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A Modena, l’attività di unità di strada è portata avanti da Porta Aperta, Croce Blu, Croce Rossa, Agesci, Protezione Civile, Vivere Sicuri e Fratres Mutinae. A turno, tutte le sere della settimana un’associazione esce e monitora la situazione; accanto all’unità di strada volontaria, opera l’unità di strada professionale, svolta da operatori di Caleidos e Porta Aperta per conto del Comune. Prima dell’attivazione del piano annuale di accoglienza invernale, erano 90 le persone rintracciate per strada, metà italiani e metà stranieri. In particolare africani, da Marocco, Tunisia e Ghana, qualche pakistano e qualche indiano. «Questo numero rappresenta solamente una piccola parte, praticamente un terzo - spiegano gli operatori – Tra chi dorme in case abbandonate e chi in auto, che non riusciamo ad intercettare, stimiamo un totale di 250 persone che dormono fuori». L’Accoglienza invernale è un progetto gestito dal Comune che prevede tre livelli: uno dedicato agli stranieri senza documenti, con 35 posti letto; uno dedicato a regolari ma senza un tetto (30 posti letto) e un terzo dedicato a coloro che fanno uso di sostanze, in particolare gestito dal Sert (30 posti letto). Per le donne c’è l’obbligo di sistemazione immediata: per fortuna numeri molto bassi e di casi legati a problemi di tossicodipendenza. —

L.S.



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