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Greco contesta la Regione L’ospedale è una polveriera

Daniele Dei
Greco contesta la Regione L’ospedale è una polveriera

Golinelli: «Stiamo con il sindaco, i soldi promessi confermano le nostre critiche» Ganzerli: «Era suo dovere esserci». Vecchi Arbizzi: «Non mi fido degli annunci»

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Non si placano gli strascichi di polemica successivi alla visita che il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha effettuato lo scorso venerdì all’ospedale di Mirandola, legati anche all’assenza dei tre sindaci leghisti del territorio. Sul fatto che il primo cittadino locale, Alberto Greco, non si sia presentato all’iniziativa ha ulteriormente diviso le parti politiche in gioco. Il suo partito intanto si stringe attorno al proprio sindaco. «Non ha ricevuto nessun invito ufficiale - sono le parole del deputato Guglielmo Golinelli - non è stato chiamato con i canali istituzionali. Era di fatto una passerella elettorale in cui era presente tutto lo staff maggiore del Partito Democratico. Lo dimostra la presenza a fianco di Bonaccini dell’assessore Palma Costi, la quale non ha deleghe in Sanità. Greco ha fatto bene, secondo noi, a non prestare il fianco a questo evento elettorale». L’onorevole mirandolese considera l’annuncio di investimenti regionali per 32 milioni di euro sul nosocomio della Bassa una vittoria, almeno a parole. «Se così sarà, il successo andrà attribuito ai cittadini e alla Lega - prosegue Golinelli - in quanto l’ex presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli asseriva che a Mirandola avevamo detto delle bugie e vinto le elezioni locali raccontando falsità. Ora l’annuncio dello stanziamento di risorse per l’ospedale di Mirandola ci dà ragione effettiva. I livelli erano bassi e il territorio chiedeva interventi. Ora vedremo se questi soldi verranno effettivamente spesi o se si tratterà solo di una mossa elettorale. Il fatto che progetti come quello della Cispadana, fermo dal 2005, si tirino fuori solo in prossimità di appuntamenti elettorali, hanno sotto un sospetto di pretestuosità».

D’altro canto il Partito Democratico condanna la presa di posizione del sindaco Greco, invitandolo a non focalizzarsi sui formalismi. «Il primo cittadino ha sbagliato a non presentarsi - esordisce il capogruppo in Consiglio comunale ed ex candidato sindaco, Roberto Ganzerli - perché quando si è eletti il compito richiede di essere rappresentativi di tutta la popolazione, un concetto che va ben oltre la parte politica. L’occasione era utile al confronto ed esserci era un dovere istituzionale. Stefano Bonaccini era lì in qualità di presidente in carica, si poteva discutere assieme delle questioni con la solita cortesia che si confà a tali contesti. Io non conosco nel dettaglio come siano andate le cose in merito all’invio degli inviti, però il solo fatto che lui abbia mandato un proprio assessore fa pensare. In ogni caso, la direzione espressa da Bonaccini è quella su cui la Regione ha sempre lavorato, ovvero non chiudere ma potenziare il plesso».

A margine dell’incontro anche il battibecco tra Bonaccini e Nicoletta Vecchi Arbizzi, principale referente dell’associazione “La nostra Mirandola”: «Se un sindaco non riceve inviti ufficiali, perché venire? - si chiede la presidente del sodalizio benefico - Greco è nel giusto. Per quanto mi riguarda, il 12 febbraio ero stata ricevuta da Bonaccini il quale mi aveva sollecitato un elenco delle criticità dell’ospedale. L’ho redatto e, nonostante un sollecito a maggio, non ha mai risposto. Le azioni proposte sono positive, ma noi le chiediamo da anni. Mi fido poco: per ora le promesse non sono mai state mantenute. Comunque all’incontro non aveva ragione di prendersela con me e la mia associazione, che da 19 anni dona con convinzione e senza adesioni a correnti politiche». —

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