«Nel suo ricreatorio ha cresciuto tante generazioni»
Anima del San Francesco Celebri le partite a San Siro e i concorsi canori Tributi di Comune, Giorgio Barbieri e club di serie A
La città piange la scomparsa di padre Sebastiano Bernardini, cuore e anima del ricreatorio San Francesco, protagonista indiscusso della vita sociale di Sassuolo e cittadino onorario dal 2017. Padre Sebastiano è sempre stato un vulcano di idee ed iniziative che hanno coinvolto tutti. E l’affetto nei suoi confronti si è palesato anche sui social dove sono stati centinaia i messaggi di cordoglio e ricordo. A Sassuolo ha cresciuto tante generazioni con le armi del suo amore, condito dal calcio (storiche le partite organizzate in avanspettacolo a San Siro, prima delle partite dell’Inter e l’amicizia che lo ha legato al club neroverde), dalla musica (con l’ideazione del “Folletto d’oro”, una sorta di concorso canoro tra giovanissimi sassolesi) e la solidarietà (come la costruzione della casa di riposo “Francesco e Chiara”, cui hanno dato le loro offerte tantissimi sassolesi).
«Ho conosciuto padre Sebastiano fin da quando ero piccolo - ricorda Giorgio Barbieri, ex calciatore e tecnico del Sassuolo, negli ultimi anni anche amministratore della città e assessore allo Sport - per il semplice motivo che abitavo a di fronte al ricreatorio. Gli episodi che mi hanno legato al frate sono tantissimi. Mi ricordo che a volte, al mattino, quando aprivo la finestra lui era affacciato alla sua, nel convento di fronte e mi salutava, mi inviava un segno della croce e mi invitava a segnarmi. Un’altra volta ero tornato a casa verso mezzanotte, in una serata di nebbia fittissima e dopo pochi minuti padre Sebastiano mi bussò alla porta sofferente, chiedendomi di essere visitato da mio fratello medico. Lo feci accomodare sul divano ed andai a chiamare mio fratello che abitava poco distante e quando tornammo era quasi svenuto. Poi si riprese e dopo poco tornò nel convento della “San”. Credo che Sassuolo gli debba davvero tantissimo, perché tante generazioni sono cresciute con pensieri sani e una rettitudine morale grazie soprattutto ai suoi esempi ed insegnamenti».
«Dal ricreatorio San Francesco al Presepe Itinerante, in piazza Garibaldi fino alla giornata di venerdì scorso - hanno scritto in una nota dal Comune di Sassuolo - anche se da qualche anno era tornato a Pavullo per prendersi cura della sua creatura “Francesco e Chiara”, padre Sebastiano è stato un sassolese doc a tutti gli effetti. Alla comunità dei frati cappuccini, ai famigliari, ai tanti amici che padre Sebastiano ha lasciato, le più sentite e sincere condoglianze a nome di tutta la città di Sassuolo». —
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