Gazzetta di Modena

Modena

invaso di montecreto 

Il sindaco Bonucchi «Nessun ampliamento»

D.M.

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MONTECRETO. «Sull’invaso di Montecreto le cose sono andate molto diversamente da come le dipinge l’opposizione: non risulta sia stato fatto alcun ampliamento». Così il sindaco Leandro Bonucchi replica all’accusa che siano stati lavori di estensione a causarne il crollo.

«Ai consiglieri - prosegue - abbiamo dato tutta la documentazione sugli interventi: risultano solo lavori di impermeabilizzazione, sistemazione argini e livellamento del piano di posa, trasporto materiali e recinzione. Per un totale di 60 mila euro, non 300 mila come dicono: questo dimostra quanto siano preparati. Se ci sono foto che provano un ampliamento, perché non le hanno presentate? La verità è che dalle immagini aeree emerge che la sponda destra del fosso del Lamaccione, subito a valle della vasca, era già soggetta a erosione nel 1988, con evoluzione nel 2000. Invece di fare supposizioni, noi ci siamo rivolti a esperti: dalle verifiche è emerso che l’area presenta un vasto deposito di frana quiescente complesso. Non è la prima volta che il terreno si muove: nel 2009 una frana fece grossi danni alla stazione d’arrivo della seggiovia Esperia». Insomma, qualcosa di simile era già capitato senza chiamare in causa il lago. «Questo - commenta - è l’esempio di come eventi calamitosi possano essere strumentalizzati: mi stupisce come la Lega abbia presentato un’interrogazione in Regione sul tema, non avendo mai dimostrato prima alcun interesse per i problemi di Montecreto. Così la minoranza». —

D.M.

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