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Il voto ai 16enni? I ragazzi modenesi si dividono

Ernesto Bossù Laura Calò
Il voto ai 16enni? I ragazzi modenesi si dividono

«Non sono pronti perché non conoscono bene la politica» Ma agli anziani piace: «Così si affacciano al mondo»

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È del Pd la proposta di qualche settimana fa di allargare il voto ai sedicenni. Già nel 2007 Walter Veltroni, allora sindaco di Roma, suggerì l’idea, ripresa poi dall’ex Presidente del Consiglio Enrico Letta. Tuttavia, la proposta di legge è finita nel dimenticatoio. Gli alleati di Governo non si sono fatti attendere e hanno rincarato la dose, proponendo di togliere il diritto di partecipazione democratica agli over 65. Per la prima volta potremmo assistere ad un evento molto raro: l’unanimità all’interno del Parlamento. Dal Pd alla Lega, passando per i Cinquestelle hanno confermato il supporto per la possibilità di voto ai sedicenni.

Raccogliendo le opinioni dei cittadini modenesi, abbiamo trovato pareri discordanti. Giammarco, ragazzo di 16 anni, muove dubbi:” «Ritengo che sia una scelta profondamente sbagliata per un semplice motivo: per la maggior parte dei ragazzi, lo sviluppo di una propria identità, avviene attorno ai 18/20 anni. Di conseguenza durante la nostra età, non si ha ancora una consapevolezza sufficiente e dei criteri giusti per votare. Considero anche un serio attacco alla democrazia la proposta di togliere il voto ai 65enni».

Secondo uno studio condotto dal sociologo Ilvo Diamanti, infatti, i giovani italiani sono “pochi e sbiaditi” e ancora “tengono più alla salvaguardia della pensione del nonno, piuttosto che al loro futuro, spesso immaginato fuori dall’Italia”. Francesco, 16enne, è concorde, ma solo in parte: «Penso che in generale i 16enni non siano pronti a votare, non conoscendo approfonditamente l’ambito politico. Tuttavia anche alcuni adulti votano senza coscienza, senza appunto essere informati. Votano, io direi, per sentimento. Inoltre vivendo in un paese dove l’ età media è di 46 anni, e l’ aspettativa di vita è di 83, le persone tra i 16 e i 18 anni rappresentano una piccola parte e non darebbero un gran impatto». Dati alla mano, si può notare come la fascia d’età compresa tra i 16 e 71 anni rappresenti solo il 2% della popolazione. Sempre secondo lo studio del sociologo Diamanti, i giovani «voterebbero secondo il volere di genitori e nonni».

Per trovare pareri favorevoli alla proposta del Pd, bisogna attraversare due generazioni. Silvia, ex-impiegata di 67 anni, ora in pensione, è propositiva: «Penso che sia oltre che bello, anche importante concedere il voto ai 16-17enni. Alla loro età si inizia ad affacciarsi al mondo. Non vedo perché non dovrebbero poter tutelare i propri interessi. Li formerebbe moltissimo. Come loro, però, anche noi over 65 abbiamo il diritto a salvaguardare il nostro futuro. Trovo assurda la proposta di toglierci il voto». —

Ernesto Bossù

Laura Calò

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