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Irregolarità estrattive Il Comune ne multa tre

Daniele Dei

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Non si fermano i controlli sulle cave di ghiaia. L’amministrazione comunale nel 2019 ha messo in atto una serie di verifiche periodiche e mirate affinché i parametri concessi per l’attività estrattiva vengano applicati per contenere l’impatto geologico e ambientale. Il mancato rispetto delle soglie può infatti costare caro in quanto le sanzioni amministrative legate al settore sono elevate anche quando le irregolarità non sono clamorose.

I casi più recenti sono avvenuti nel periodo autunnale: l’ufficio Ambiente, assieme alla polizia locale, ha effettuato un monitoraggio complessivo sulle varie realtà che hanno concessioni di scavo riscontrando una serie di infrazioni. In ordine di tempo, l’ultimo è del 6 novembre quando al polo estrattivo di via Graziosi, nella zona definita come “Campazza” ai margini del fiume Panaro, sono stati rilevati dei movimenti terra i quali avevano portato allo stoccaggio del materiale rimosso in un’area situata al di fuori di quella prevista. In precedenza, invece, un verbale era stato firmato dal dirigente del municipio il 18 ottobre alla cava denominata “Barca 2014”, situata a sud dell’abitato del capoluogo nell’ambito della “Traversa Selettiva Panaro”. In entrambi i casi ammenda di 3.098 euro ciascuno. La cifra è stata ufficializzata in una determina. Destinatari dei provvedimenti sono la Unioncave Scarl di Spilamberto, per quanto riguarda i controlli di novembre, e il Frantoio Maccaferri di San Cesario.

«Sono tre casi nel 2019 - spiega il sindaco, Francesco Zuffi - gli sforamenti non sono gravi ma noi siamo tenuti al rispetto delle regole. Il rischio è sempre quello di uno scavo maggiore rispetto al consentito o il superamento delle estensioni». —

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