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Leone: «Il negoziante si difende come può dall’e-commerce»

G.F.
Leone: «Il negoziante si difende come può dall’e-commerce»

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«Ognuno deve correre ai ripari come ritiene più opportuno». Tommaso Leone, presidente provinciale di Confcommercio Modena, interviene così sul tema della prova delle scarpe a pagamento. Il presidente spiega che «la competizione tra i giganti dell’e-commerce e il commercio tradizionale è diventata durissima». Pertanto, i commercianti sono tenuti a ingegnarsi. «In assenza d’interventi di perequazione fiscale non solo nazionale – ribadisce Leone – pensiamo che ognuno debba correre ai ripari come ritiene più opportuno e in coerenza con le proprie scelte di strategia commerciale».

Un aspetto che deve essere presente è la «necessaria ed esauriente comunicazione preventiva», come nel caso dell’attività di via Emilia Centro. Per il resto, «i commercianti ed in particolare quelli del settore abbigliamento-moda sanno perfettamente che dovranno fare sempre più i conti con clienti che rimangono purtroppo solo potenziali perché, una volta provato il capo, questo verrà acquistato online», come dice Leone. Il presidente provinciale Confcommercio cita un esempio per privilegiare il negozio tridimensionale al portale digitale. «Secondo la nostra campagna #regalaresponsabimente per favorire gli acquisti nei negozi dobbiamo puntare a far comprendere al consumatore finale che il commercio tradizionale offre peculiarità uniche – conclude Leone – come qualità, consulenza personale, specializzazione dei prodotti, oltre che impatto zero sull'ambiente». —

G.F.

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