Gazzetta di Modena

Modena

contratto dei dipendenti  

Un’altra protesta a Villa Margherita

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Adesione totale allo sciopero indetto della Fp Cgil di Modena fra i lavoratori e le lavoratrici della residenza per anziani Villa Margherita a Modena sabato scorso 14 dicembre, fatte salve la garanzia delle prestazioni minime essenziali.

Oggi nuovo sciopero di 8 ore con presidio dalle ore 12 alle 14 davanti ai cancelli in via Ponte di Ferro, 9 (dietro il carcere Sant’Anna). Un nuovo sciopero è già stato proclamato anche per sabato 21 dicembre. «I lavoratori non possono essere obbligati a subire l’applicazione di un contratto – spiega Mohcine El Arrag della Fp Cgil di Modena – che, tra i vari aspetti negativi, presenta un aumento contrattuale pari a 39 euro mensili lordi, contro un aumento medio di oltre 80 euro sottoscritti nell’ultimo anno dalle categorie di Cgil, Cisl e Uil negli altri Ccnl del settore socio-sanitario”. Per di più i lavoratori sono beffati dal fatto che 39 euro sono pagati da loro stessi, attraverso i risparmi generati dalla riduzione di permessi, malattia, infortunio ed altri istituti. Oltre a non essere sottoscritto dai sindacati rappresentativi, il nuovo contratto Anaste contiene chiaramente una serie di peggioramenti rispetto al Ccnl precedente. L’orario di lavoro formalmente rimane a 38 ore settimanali, ma è possibile portarlo a 40 ore. Le due ore aggiuntive non vanno considerate nemmeno lavoro straordinario né supplementare con una perdita secca di salario. I permessi vengono dimezzati da 51 a 26 ore annue, mentre l’istituto di malattia viene quasi cancellato e di fatto “criminalizzato“. Sarà pagata dall’azienda solo nei primi 4 eventi e solo in alcuni casi. Il periodo di comporto viene drasticamente ridotto: oltre a non pagare, sarà molto più facile licenziare in caso di malattia. Il risultato è che molte persone, tra mancato pagamento e rischio licenziamenti, si recheranno al lavoro anche in condizioni fisiche non idonee: ciò metterà a rischio non solamente la salute di lavoratrici e lavoratori, ma anche quella delle persone assistite già di per sé fragili. Questo è un punto che il committente – il Comune di Modena e l'Azienda Usl - dovrà esaminare a garanzia della tutela fisica dei nostri anziani». —



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