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Anziani e bambini insieme A Vignola il welfare del futuro

Luca Gardinale
Anziani e bambini insieme A Vignola il welfare del futuro

Dalla Regione arrivano nove milioni da investire nel nuovo polo socio-sanitario Dal progetto “Life” ai finanziamenti delle Case della Salute di Montese e Zocca

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A chiarire la questione del nome è Gian Carlo Muzzarelli, che parte proprio dalla pronuncia: non “Life”, come “vita” in inglese, ma come se lo leggessimo in italiano, anche perché l’acronimo sta per “Luogo intergenerazionale fabbrica educativa”. Un luogo in cui, per dirla con il presidente dell’Asp Marco Franchini, avverrà una cosa molto potente: bambini e anziani staranno insieme nella stessa struttura, per un progetto che guarda al welfare del futuro.

Succede (o meglio, succederà) a Vignola, perché l’area delle Terre di Castelli è al centro di un progetto dedicato alla salute e alle politiche sociali che porterà la Regione a investire complessivamente 9 milioni di euro. A presentare le linee guida degli interventi, ieri mattina nella sede della Provincia, sono stati il governatore uscente Stefano Bonaccini, il sindaco di Modena e presidente della Conferenza sociosanitaria Gian Carlo Muzzarelli, i sindaci dell’Unione, il direttore generale dell’Ausl Antonio Brambilla e l’amministratore unico dell’Asp Terre di Castelli Marco Franchini.

Partendo dagli investimenti in arrivo, 3 milioni e mezzo saranno destinati alla creazione della Casa della Salute di Vignola e dell’ospedale di comunità con 14 posti letto, con l’obiettivo di realizzare un unico polo di servizi sanitari e sociosanitari che sia di riferimento per i cittadini di Vignola e delle Terre di Castelli. Un passaggio che coincide con la prima fase di un progetto nato dalla collaborazione tra Unione e Ausl, su impulso dell’Asp Terre di Castelli, e presentato di recente alla Regione: si tratta di “Life”, un progetto che punta a creare uno spazio polifunzionale capace da una parte di farsi carico della popolazione anziana e non autosufficiente attraverso i servizi sanitari e sociosanitari, e dall’altra di offrire alle famiglie tutti i servizi dell’area materno-infantile.

«Un progetto nato nel nome dell’intergenerazionalità - spiega il presidente dell’Asp Marco Franchini - che oggi rappresenta un tema strategico, mettendo insieme l’aspetto della cura e quello delle relazioni. Avere bambini e anziani insieme è un concetto molto potente - chiude il presidente - i cui benefici, in termini di salute, saranno molto importanti». Tornando ai finanziamenti, altri 3 milioni e mezzo serviranno per la ristrutturazione della Casa residenza per anziani e all’annesso centro diurno dell’Asp: qui nascerà una nuova palazzina di due piani e 1200 metri quadrati - il progetto è dell’architetto Paolo Portoghesi - che ospiterà il nuovo polo socio-sanitario. Gli altri due interventi finanziati sono quelli per la Casa della Salute di Montese, che prevede un investimento di 1 milione, e per quella di Zocca, che terminato lo studio di fattibilità ha avuto l’ok dalla Regione per un finanziamento di circa 900 mila euro. «Investimenti per 9 milioni complessivi - spiega il governatore Bonaccini - per rendere la rete modenese sempre più integrata tra l’aspetto sanitario e quello sociosanitario». —

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