L’impegno in Ago tra “coordinamenti” cortili, visite e iniziavive
“Ago - Modena Fabbriche culturali” nasce sostanzialmente nello scorso febbraio con la nomina da parte di Fondazione di Modena di Mauro Felicori.
Il manager, dopo lunghi anni ai vertici della cultura del Comune di Bologna, aveva infatti appena terminato il suo fortunato mandato triennale a capo della Reggio di Caserta dove era stato indicato dal ministro Dario Franceschini. Anni di successo, prima dell’arrivo dell’età della pensione dallo Stato e la nomina a Modena in concomitanza con quella a commissario straordinario della Fondazione di Ravello decisa dal governatore Pd della Campania Vincenzo De Luca. Finora, dunque, Felicori ha “governato” su Ago all’ex ospedale da restaurare una decina di mesi. Era metà febbraio quando la Fondazione di Modena - con un breve comunicato, senza una presentazione “fisica” alla città - scelse l’ex dirigente di Bologna per la nuova struttura. Nel corso di questi mesi Ago è apparsa spesso, in qualità di “coordinatore” degli altri enti culturali come era nelle intenzioni del presidente della Fondazione Cavicchioli e del sindaco Muzzarelli. Con un piccolo staff che lavora ogni giorno all’ex ospedale - Felicori invece si è diviso tra l’abitazione bolognese e gli impegni della Costiera Amalfitana e di Modena - la struttura ha organizzato i “cortili estivi” e ora i mercatini e le iniziative di Natale. Questa estate le iniziative sono state tante, intorno al palco e al bar costruiti dove un tempo c’era il pronto soccorso dell’ex ospedale, gestite da una associazione bolognese, da Arci Modena e dal conservatori Vecchi Tonelli. Organizzati anche concerti innovativi, dedicati alla musica elettronica.
Durante i mesi scorsi c’è stata anche l’organizzazione delle visite al Teatro Anatomico (di Unimore), alla chiesa barocca di S. Agostino (del Comune) e della piccola ex farmacia di S.Agostino. —
S.L.
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