Attraversa la strada in bici: è travolto Deceduto un ex chimico di 76 anni
Renzo Giovini tornava alla Madonnina dopo una mattina in centro. Il 30enne alla guida di una Smart lo ha visto tardi
Tragico incidente poco prima dell’incrocio tra via Emilia Ovest e viale Autodromo. Un pensionato in bicicletta è stato urtato da un’auto mentre stava attraversando la strada. L’urto lo ha scaraventato a terra provocandogli una forte botta alla testa e in altri punti del corpo. Soccorso, è morto poco dopo al pronto soccorso di Baggiovara. Considerata la complessità della dinamica dell’incidente, sono in corso indagini della Procura delegate all’Infortunistica della polizia municipale che ha dovuto anche smistare l’intenso traffico intorno al luogo d’impatto.
La vittima è Renzo Giovini, 76enne, chimico in pensione, ex dipendente di uno stabilimento ceramico di Sassuolo. Abitava coi familiari in via De Amicis, alla Madonnina.
Ieri mattina verso le 10.30 era sulla strada di ritorno a casa. «Era andato in centro storico a dare una mano a dei conoscenti - spiegano i familiari - stava tornando indietro. Doveva superare il cavalcavia ed era a casa».
Giunto all’altezza dell’edicola chiusa esterna al Parco Ferrari, di fronte alla banca Bsgsp, è uscito dalla ciclabile e ha attraversato la strada. Il suo intento era di raggiungere la corsia opposta e andare alla Madonnina. Ma proprio mentre attraversava è arrivata una Smart guidata da un trentenne di Venezia. Il conducente ha visto la bici all’ultimo momento ha cercato di sterzare bruscamente per evitarla, ma l’ha colpita con violenza sul lato destro, come si vede dal fanale rotto.
Con l’urto, Renzo Giovini è stato gettato a quattro metri di distanza. Caduto rovinosamente a terra, è stato immediatamente soccorso dai passanti. Qualcuno ha chiamato il 118 e poi i vigili urbani. Il ciclista si è rialzato da solo. Sembrava avere ripreso lucidità, ma subito dopo è caduto nuovamente a terra questa volta per non rialzarsi più.
Quando è arrivata l’ambulanza, le sue condizioni si facevano sempre più critiche, ogni minuto che passava. Durante il trasporto il suo peggioramento è stato irreversibile. È deceduto pochi minuti dopo l’arrivo al pronto soccorso. Ora la salma si trova alla Camera Ardente: è a disposizione della Procura e anche della Medicina Legale per eventuali accertamenti. Il funerale è quindi da fissare.
La polizia municipale è arrivata pochi minuti dopo l’allarme. Subito ha circoscritto la zona dove era avvenuta la tragedia. Pezzi di vetro dell’auto erano sparsi ovunque. Anche il berretto, i guanti e una scarpa del ciclista erano lontani dalla bicicletta accartocciata dall’urto. L’Infortunistica ha delimitato i reperti in terra e l’area e ha proceduto da subito ad avviare gli accertamenti. Era evidente siche si trattava di un incidente non semplice dal punto di vista della dinamica. Il primo aspetto da chiarire è se Renzo Giovini ha attraversato sulle strisce pedonali, distanti cinque metri circa dal punto d’impatto, oppure fuori dalle strisce. L’impatto con la Smart è infatti stato secco e brutale ed è avvenuto a pochi metri dalle strisce. Va chiarito anche l’impatto dell’auto. La bicicletta, come detto, è stata colpita sul lato destro. Il conducente ha raccontato di aver urtato il ciclista dopo aver cercato di evitarlo con una sterzata all’ultimo momento. Questo spiegherebbe il punto d’impatto opposto rispetto all’attraversamento di Renzo Giovini, che stava passando la strada da sinistra a destra.
La municipale ha anche iniziato i rilievi lungo la strada. Per svolgere queste operazioni d’indagine, è stato necessario smistare il traffico. Le file di auto si sono accumulate per più di un’ora con intasamenti sui due lati della via Emilia e deviazioni su via del Murazzo e altre strade interne che portavano in via Costa, anch’essa intasata. —
C.G.
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