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Restyling di piazza Martiri «Il progetto non è un capriccio»

Maria Pettinato
Restyling di piazza Martiri «Il progetto non è un capriccio»

Menani dopo le polemiche nate per il rifacimento di questo pezzo del centro «La scelta di conservare il maggior numero di parcheggi è stata condivisa»

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«La scelta di conservare il maggior numero di parcheggi possibile nel rifacimento di piazza Martiri non è un capriccio dell’amministrazione comunale ma una scelta precisa, ponderata e condivisa con residenti, commercianti e cittadini».

In questo modo il sindaco Gian Francesco Menani risponde al Pd in merito al progetto di rifacimento di piazza Martiri Partigiani che ha scatenato polemiche nei giorni scorsi.

«Abbiamo svolto diversi incontri - prosegue il sindaco - da cui è emersa questa volontà: sono convinto che una buona amministrazione debba ascoltare le richieste della cittadinanza e venire incontro quanto più possibile alle esigenze che esprime, senza calare dall’alto decisioni prese nelle segrete stanze; modo di operare che proprio non ci appartiene. È per questo che sono rimasto molto sorpreso, appena eletto sindaco, di scoprire che il progetto era già pronto da diversi mesi ma che nessuno aveva avuto il coraggio di presentarlo alla città. Noi abbiamo ereditato un progetto e lo abbiamo modificato, in accordo con la Soprintendenza, seguendo le indicazioni dei cittadini. In futuro - aggiunge il sindaco - si potrà pensare alla pedonalizzazione di parte della piazza ma solamente quando e se verranno realizzati parcheggi alternativi a ridosso del centro».

Il sindaco risponde anche su un’altra questione che aveva acceso gli animi: la questione della spesa che comporta il rifacimento, ribadendo che questo aspetto non incide in modo gravoso sulle finanze pubbliche.

. «Mi chiedo se la spesa sia diventata ingente solamente ora, che è cambiata l’amministrazione - conclude Menani - Prima, con le stesse cifre sul piatto, non lo era? Il denaro necessario alla riqualificazione della piazza, come l’opposizione ben sa, incide ben poco sulle casse comunali: la maggior parte del finanziamento arriva dal Ministero, dalla Soprintendenza e dalla Fondazione. Il Comune contribuisce solamente con l’alienazione di un immobile che soltanto adesso sta per concretizzarsi, visto che è arrivata la manifestazione d’interesse da parte di un privato». —

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